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La pena di morte «perfetta». Studio sull'evoluzione necessariamente abolizionista dell'istituto della pena capitale nell'ordinamento internazionale
€ 30,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Giappichelli |
| EAN | 9791221119718 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Diritto Attualità e politica |
| LINGUA | ita |
Descrizione
L'ipotesi principale della ricerca presentata in questo volume è che l'opinione ancora dominante secondo cui il diritto internazionale generale non vieterebbe in linea di principio e in maniera assoluta la pena capitale dovrà necessariamente evolversi in senso abolizionista grazie ad una serie di dinamiche giuridiche destinate a diventare assolutamente prevalenti nell'ambito dell'ordinamento internazionale. Tali "spinte" abolizioniste, che nell'ambito della presente opera collettanea sono oggetto di approfondimento da parte di autorevoli studiosi, possono trovare la loro sintesi giuridica nella provocazione che oggi solo la pena di morte "perfetta" è ammessa nel diritto internazionale generale, ossia la pena capitale comminata ed applicata nel rispetto di tutti i limiti procedurali, sostanziali e personali derivanti dal diritto internazionale dei diritti umani. Tuttavia, non soltanto la perfezione giuridica non esiste, ma se anche esistesse sarebbe difficile immaginare che uno Stato sia così avanzato da rispettare tutti i vincoli vigenti e nel contempo così retrogrado da applicare la "legge del taglione" nel proprio ordinamento. In breve, la pena di morte "perfetta" è un ossimoro, una contraddizione in termini che logicamente non esiste e che costituisce la fase storico-giuridica che necessariamente precede la sua definitiva abolizione nell'ordinamento internazionale.