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Principi di giustizia, Stato costituzionale, Diritto penale dalla democrazia al governo dei giudici - Librerie.coop

Principi di giustizia, Stato costituzionale, Diritto penale dalla democrazia al governo dei giudici

€ 46,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Giappichelli
EAN 9791221121247
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Economia, finanza e marketing
Diritto
Filosofia
LINGUA ita

Descrizione

Con l'avvento della Carta costituzionale si assiste al passaggio dallo Stato di diritto allo Stato costituzionale. Istanze giusnaturalistiche fanno assurgere i diritti fondamentali della persona a "principi di giustizia " implicanti valutazioni di "correttezza morale». Il nuovo Giudice delle leggi vigila sulle scelte del legislatore ed invalida il diritto "illegittimo». Nella riflessione filosofico-giuridica del cd. "dopo-Hart" il giudice non è più soggetto alla legge, ne diviene il "signore". Si sbilancia così il difficile equilibrio tra potere politico e giurisdizione. Al principio democratico si sostituisce il pensiero elitario "anti-maggioritario" delle Corti nazionali ed euro unitarie; al giudice, ora soggetto a ciò che è "giusto», si attribuisce il compito di risolvere argomentativamente, sulla scorta di principi intesi quali "valori», le "istanze di giustizia" che il singolo caso pone. Posizione idoeologico-culturale ampiamente contrastata, che tuttavia evoca chi intende giustificare il cd. creazionismo giudiziale. Posizione questa di rilievo e sensibilità eccezionali in ambito penalistico: l'interpretazione per valori fa stallare i fondamentali canoni di separazione dei poteri, di riserva di legge, di legalità-irretroattività, del giusto processo su cui poggia il "garantismo", la stessa idea di "libertà penale"; quei canoni costituzionali che al cittadino assicurano libere scelte di azione per la preventiva valutazione delle conseguenze dell'agire e, soprattutto, la protezione da parte della legge ove, appunto, il giudice sia ad essa soggetto.