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L'ibridazione del diritto ambientale oltre la dicotomia pubblico-privato in prospettiva comparata
€ 22,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Aracne (Genzano di Roma) |
| EAN | 9791221828375 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Diritto |
| COLLANA / SERIE | Comparare diritti |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il volume muove da una tesi radicale: il diritto dell'ambiente ha dissolto la summa divisio tra diritto pubblico e diritto privato, trasformandosi da disciplina di settore in laboratorio di accelerazione dogmatica dell'intero sistema giuridico. Assunta la teoria dei formanti di Rodolfo Sacco come chiave metodologica, l'indagine ricostruisce il formante ambientale come fattore anticipatorio: un campo in cui categorie sostanziali e rimedi si ibridano oltre le rigidità bipolari, tra beni comuni, sussidiarietà orizzontale e funzionalizzazione ecologica dell'autonomia privata. Attraverso una comparazione che intreccia ordinamenti europei, common law e diritto eurounitario, l'opera segue questa ibridazione fin dentro il processo. La Climate Litigation - da Urgenda a Neubauer, dal Giudizio Universale a KlimaSeniorinnen, da Shell a Lliuya - diventa il luogo in cui la trasversalità tra pub- blico e privato si invera, mentre la tutela collettiva (dall'azione rappresentativa della Direttiva (UE) 2020/1828 alle class action ambientali) prefigura un diritto processuale ambientale a vocazione glo- bale. Ne emerge un regime «misto» che non descrive il tramonto della dicotomia, ma ne prescrive il superamento metodologico: una proposta ricostruttiva collocata nell'orizzonte dell'environmental constitutionalism e della circolazione transnazionale dei modelli.