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Descrizione
Le scienze catturano o costruiscono il reale? Il lavoro degli scienziati consiste nello scoprire o nell'inventare "fatti"? Cosa affermiamo, di conseguenza, quando dichiariamo che un fatto è uno "stato di cose"? Questa espressione non implica, forse, che le cose esistano in quanto tali? Ma siamo certi che le cose preesistano ai linguaggi e, in particolare, a quelli scientifici o ne sono, piuttosto, un prodotto? Qual è, quindi, il limite della conoscenza? Queste e altre domande sono al centro dell'animato dibattito immaginario che, in questo testo, si orchestra fra Gaston Bachelard e Georges Canguilhem - che ne fungono da direttori -, alcuni esponenti dell'empirismo logico e altre figure di spicco dell'epistemologia del Novecento, quali, fra le altre, Karl Raimund Popper. Condannati, loro malgrado, a trascorrere l'eternità in una stanza d'albergo dell'Oltretomba inventato da Sartre nel suo Huis clos, che funge da sfondo per il suddetto dibattito, gli eminenti filosofi delle scienze si sfidano, a singolar tenzone, opponendo le loro rispettive argomentazioni a sostegno di tesi spesso inconciliabili. Tutto questo perlomeno sino all'arrivo di un imprevisto visitatore.