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L'abito della protesta. I segni vestimentari e la politica estetica della strada
€ 14,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Mimesis |
| EAN | 9791222331201 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Hobby e fai da te Attualità e politica |
| COLLANA / SERIE | Cultura, moda e società |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Quasi nessuna manifestazione di protesta degli ultimi anni ha fatto a meno di un capo di abbigliamento simbolo o di un insieme vestimentario per dare forma visibile a rivendicazioni politiche e sociali di ogni genere. Segni vestimentari facilmente identificabili e memorizzabili sono diventati oggi elemento indispensabile di una cultura della protesta efficace da un punto di vista sia simbolico sia comunicativo e mediatico. Oggetti tessili o capi vestimentari "fotogenici" e di forte impatto estetico, come ad esempio i pussy hats, i berretti fucsia delle rivendicazioni femministe americane, caratterizzano una nuova politica estetica che nasce spesso in strada, ma diventa virale via internet, mobilitando così alleanze translocali e di rapida diffusione. Il libro si sviluppa intorno alla tesi che gli abiti della protesta allarghino enormemente il campo semantico e il ruolo sociale e politico dell'abbigliamento contemporaneo, generando nuove modalità e nuovi spazi reali e virtuali di azione politica attraverso il corpo rivestito.