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André Malraux e la condizione umana (1926-1933)
€ 28,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Mimesis |
| EAN | 9791222332772 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Filosofia Critica e storia della letteratura |
| COLLANA / SERIE | Filosofie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
La riflessione di Malraux muove dalla morte di Dio annunziata da Nietzsche ed è la ricerca incessante d'un significato da dare alla vita. Morto Dio, restano gli uomini, soli sotto un cielo vuoto. Di qui la lotta contro il destino, che non è soltanto una rivendicazione contro l'ineluttabile, ma soprattutto il rifiuto della sofferenza e della morte. Entrambe, infatti, appaiono a Malraux - nell'assenza d'una possibile giustificazione religiosa - come il supremo scandalo dell'universo. Nei romanzi di Malraux sono presenti parole rese amare dal dolore. Sulla ineluttabilità del destino. Su quella "cosa atroce" che è il tempo. Sulla solitudine degli uomini. Sulla morte che sta davanti ad essi come la dimostrazione irrefutabile dell'assurdità della vita. Accanto ad esse, però, e talvolta contro di esse, sono anche parole luminose (compassione, pietà, solidarietà, fraternità) che sembrano rischiarare la notte della condizione umana e far sorgere nel fondo dell'animo, che è angoscia ma anche speranza, il senso spirituale della dignità dell'uomo.