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Quando non eravamo capitalisti. Le origini del sistema che ha prodotto uno sfruttamento senza precedenti
€ 19,50
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Fuoriscena |
| EAN | 9791222500942 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Attualità e politica Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Ci hanno raccontato che il capitalismo è l'ordine naturale delle cose, l'unico modello capace di soddisfare i bisogni e le pulsioni dell'umanità. Che, in fondo, siamo sempre stati capitalisti. Questo libro ribalta la narrazione: il capitalismo, scrive Ellen Meiksins Wood, è un sistema giovane, nato in un luogo e tempo ben definiti. Smontando un'epica accettata quasi universalmente, l'autrice dimostra che il nostro assetto economico attuale non è emerso dall'espansione dei commerci, dai grandi viaggi oltreoceano o dall'ascesa delle città, ma da una trasformazione molto meno spettacolare avvenuta nelle campagne inglesi tra il XVI e il XVII secolo. È lì che la terra ha smesso di essere una risorsa condivisa o garantita da consuetudini per diventare oggetto di affitti competitivi; che il primo scopo del lavoro è diventato la vendita e non il consumo; che la sopravvivenza stessa ha iniziato a dipendere dal mercato. Produrre di più, più velocemente, a costi inferiori. La tesi è tanto semplice quanto potente: il capitalismo non inizia quando aumentano gli scambi, ma quando la competizione diventa un obbligo per farcela. Un'analisi controcorrente che risponde agli interrogativi più urgenti del presente: da dove viene questo sistema? Perché funziona in modo diverso da ogni altro? Ed è davvero l'unica opzione possibile? Prefazione di Clara E. Mattei.