Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
EBOOK - epub 3
Piena occupazione
Protezione:
Adobe DRM
€ 13,99
Dettagli
| FORMATO | epub 3 |
| EDITORE | Egea |
| EAN | 9791222982281 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
Computer
E-Readers
iPhone/iPad
Androids
Kindle
Kobo
Descrizione
Nel 2005 il mercato del lavoro era un gioco a somma zero: per ogni giovane
che entrava, un’altra persona doveva (in teoria) uscire; il precariato era l’unica
grammatica conosciuta da un’intera generazione sommersa. All’alba del 2027
quel mondo è archeologia: l’Italia ha raggiunto il record storico di occupate e
occupati, abbattendo il mostro della disoccupazione. Eppure il lavoro si è di
nuovo «rotto», per mancanza non di posti ma di benessere e significato, aprendo
così la strada a grandi dimissioni e abbandoni silenziosi. La piena occupazione
tecnica non può dunque più essere considerata un traguardo: è piuttosto una
nuova linea di partenza.
Il libro analizza la metamorfosi strutturale del mercato del lavoro italiano ed
europeo: dalla scarsità dei talenti alla scarsità delle persone; da un deserto
demografico in cui per ogni due persone che escono ne entra una sola fino
al paradosso dei lavoratori poveri, categoria nata dall’incrocio tra nanismo
aziendale, produttività stagnante e cuneo fiscale punitivo. Di fronte a un simile
scenario Rimassa propone cinque riforme dirompenti: detassazione degli utili
incrementali post fusione per le imprese che si aggregano; passaggio, in bilancio,
dei costi di formazione e riqualificazione professionale da spese operative a
investimenti patrimoniali; TFR mensile esentasse in busta paga; welfare housing
strutturale; taglio netto dei contributi pensionistici infruttuosi per le e gli under
35. L’obiettivo è disegnare un nuovo patto tra l’azienda-partner delle persone e
il lavoratore azionista di sé stesso, affinché il lavoro diventi per tutte e tutti un
acceleratore di benessere concreto. In questa direzione il dividendo dell’AI non
è disoccupazione di massa ma aumento della produttività di ogni persona: la
tecnologia digerisce la routine, l’essere umano governa il senso.