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Contadini. Storia personale di un mondo scomparso
€ 30,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | EDT |
| TRADUTTORI | A. Lovisolo |
| EAN | 9791223703243 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Sociologia Storia |
| COLLANA / SERIE | La biblioteca di Ulisse |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Per secoli l'Europa è stata un continente di contadini. Poi, nel giro di poche generazioni, quel mondo si è quasi dissolto, lasciando dietro di sé tracce scarse e spesso marginali, il più delle volte ridotte a folklore o a reliquia museale. Con una scrittura profonda e poetica, Patrick Joyce affronta questa perdita come una delle grandi cesure della storia europea: non solo la fine di un'economia o di una forma sociale, ma la scomparsa di un'intera civiltà, con il suo rapporto con la terra, con il tempo, con la casa, con i morti, con il sacro e con la memoria. Il libro nasce da un'urgenza dichiarata con chiarezza fin dalle prime pagine: «ricordiamo con difficoltà il mondo contadino», e proprio per questo Joyce decide di restituire voce a chi ha sostenuto per secoli il peso della storia, restando quasi sempre ai margini del racconto ufficiale. Joyce richiama spesso figure e riferimenti che in Italia hanno un forte peso simbolico: Carlo Levi, Ernesto de Martino, il Mezzogiorno contadino, la religione popolare, i canti e i rituali del Sud. Nel libro si insiste sul fatto che i contadini sono stati la struttura nascosta della storia europea, coloro che hanno retto il peso di imperi, guerre, tasse e civiltà; ricordarli oggi significa dunque interrogare non solo ciò che abbiamo perduto, ma anche ciò che siamo diventati. Un libro importante, originale e profondamente umano.