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Riflessioni instabili
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224086642 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Psicologia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
"Riflessioni instabili" è un libro che attraversa l'esperienza umana senza indulgenza e senza compiacimento, muovendosi sul confine tra autobiografia, riflessione filosofica e osservazione psicologica. Non è un memoir in senso stretto, né un saggio teorico, ma una forma ibrida che utilizza la vita vissuta come lente per interrogare ciò che rende l'esistenza umana inevitabilmente complessa, contraddittoria, mai pacificata. Il filo conduttore dell'opera è una domanda semplice e insieme radicale: come si diventa se stessi senza distruggere ciò che ci ha generati? Da questa tensione originaria si sviluppa un percorso che tocca i grandi temi dell'identità, del potere, del desiderio, del legame, della colpa, del riconoscimento, della libertà e del limite. Il libro procede per capitoli autonomi ma fortemente connessi, che affrontano nodi essenziali dell'esperienza umana: il rapporto con l'autorità, la necessità del conflitto, il peso delle eredità familiari, il narcisismo come struttura inevitabile dell'io, l'ambivalenza del potere, la difficoltà di tenere insieme autonomia e appartenenza, individuo e collettività. Ogni tema è affrontato senza semplificazioni, con uno sguardo lucido che rifiuta tanto il moralismo quanto la consolazione. Uno dei nuclei più originali del libro è la riflessione sulla "meccanica elementare della guerra": l'idea che il conflitto non sia un incidente della storia, ma una struttura profonda dell'umano, presente tanto nelle relazioni familiari quanto nella vita dei popoli. In questa prospettiva, la guerra diventa metafora di un passaggio necessario - mai indolore - attraverso cui l'individuo tenta di emanciparsi dallo sguardo che lo ha generato. Non per distruggere, ma per esistere. Il testo non offre soluzioni, né ricette. Al contrario, rivendica il valore della consapevolezza come unica forma possibile di maturità: riconoscere la contraddizione senza illudersi di risolverla, abitare il conflitto senza farsene travolgere, accettare il limite senza trasformarlo in rinuncia. In questo senso, Riflessioni instabili è un libro che parla dell'età adulta non come conquista definitiva, ma come equilibrio precario e continuamente negoziato. Lo stile è sobrio, riflessivo, privo di compiacimenti autobiografici. La scrittura alterna passaggi di forte densità concettuale a momenti più narrativi, mantenendo sempre una voce riconoscibile, asciutta, non retorica. Il tono è quello di chi guarda la propria esperienza con onestà, senza cercare assoluzioni né giudizi. Il risultato è un'opera che si rivolge a un lettore adulto, interessato alla dimensione interiore, al pensiero critico, alla complessità dell'esperienza umana. Un libro che non cerca di rassicurare, ma di accompagnare; che non promette risposte, ma invita a sostare nelle domande.