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Eric Dolphy. Due direzioni per lo stesso suono
€ 32,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224807629 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Musica e Spartiti Biografie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Questo libro nasce da un'inquietudine semplice: capire cosa succede quando due musicisti condividono lo stesso flusso improvvisativo e decidono di non seguirlo nella stessa direzione. Eric Dolphy non è stato un personaggio facile da raccontare, non perché manchino i dati, le date, i dischi, ma perché la sua presenza sfugge alla narrazione lineare. Dolphy non occupava il centro della scena: lo spostava, non spiegava la musica: la metteva in una posizione scomoda, costringendo chi ascoltava, e chi suonava con lui, a reagire. Accanto a John Coltrane, questa qualità diventò evidente. Coltrane cercava il superamento, l'attraversamento, una continuità che spingesse sempre oltre ciò che era appena accaduto. Dolphy, con il clarinetto basso, con le frasi spezzate, introduceva un attrito, non un ostacolo, ma una resistenza necessaria. Non diceva "no", diceva "fin qui". Due direzioni per lo stesso suono non è una biografia tradizionale, non segue l'ordine degli eventi, non ricostruisce una carriera passo dopo passo, è un romanzo perché lavora su ciò che non è misurabile: le tensioni, le gelosie, i silenzi, le scelte fatte sul palco e quelle fatte lontano dal pubblico. È un romanzo perché prende sul serio il suono come luogo di conflitto umano. In queste pagine Dolphy non è un genio isolato, è un musicista che sceglie di restare quando tutto spinge ad andare avanti, che accetta di essere frainteso pur di non semplificare. Coltrane non è l'eroe da difendere né l'antagonista da ridimensionare: è la forza che rende necessario quel confronto, che dà senso alla distanza. Questo libro non chiede di "capire" quella musica. Chiede di starle davanti, come si sta davanti a qualcosa che non si risolve, perché forse è proprio lì che Eric Dolphy continua a suonare nel punto esatto in cui il suono non consola, non accompagna, non conduce, ma resta, e restando, costringe anche noi ad ascoltare meglio.