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Francesco d'Assisi. Il santo che non abbiamo ancora capito - Vol. 3
€ 24,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224810940 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Religioni Biografie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Un'eredità non è ciò che il passato lascia dietro di sé. Comincia quando ciò che è stato ricevuto entra nella responsabilità di chi viene dopo. E Francesco non ha consegnato al XXI secolo un programma ecologico, una teoria politica, una dottrina della nonviolenza o un'estetica del paesaggio: quelle categorie appartengono a mondi che non erano il suo. Ha lasciato Scritti, una Regola, un Testamento, una forma di vita vissuta e ricordata, parole sulla povertà, sulla minorità, sul lavoro, sulla pace, sulla fraternità e sul legame con le creature. Da lì sono nate eredità molteplici, e questo terzo volume le attraversa una per una. L'ecologia anzitutto, che è oggi la più visibile: l'enciclica Laudato si' e il papa che ne ha preso il nome, l'ecologia profonda di Arne Naess e la fraternità cosmica, la critica al modello estrattivo e il punto preciso oltre il quale il richiamo a Francesco scivola nel greenwashing — perché un'icona svuotata serve a vendere, non a cambiare. L'eredità segue poi la minorità come posizione politica, messa alla prova nel confronto con Simone Weil, Gandhi, Martin Luther King e Václav Havel; l'incontro con l'Altro, dal viaggio del 1219 verso il sultano al-Malik al-Kamil fino al dialogo interreligioso di oggi; gli usi pubblici del santo, dal fascismo che lo nazionalizza alla teologia della liberazione; e infine l'arte contemporanea — land art, eco-art, il paesaggio come interlocutore — e la letteratura, da Hesse a Kazantzakis, da Julien Green a Dario Fo e Alda Merini. Interrogare Francesco sul rapporto con il creato non significa farne un ecologista prima dell'ecologia, né accostare la sua minorità al potere equivale ad attribuirgli una filosofia politica. L'eredità non autorizza l'anacronismo: lo rende più facile, e proprio per questo più necessario da riconoscere.