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Curare il pianeta. Ambientaliste ed eco-femministe nel secondo Novecento
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Viella |
| EAN | 9791254695784 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Ambiente e scienze della terra |
| COLLANA / SERIE | Storia delle donne e di genere |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Nel 1962 la biologa marina Rachel Carson pubblica Primavera silenziosa, sui danni arrecati dai pesticidi alla natura: il libro diviene una pietra miliare del movimento ambientalista contemporaneo. Nel 1980, in The Death of Nature la scienziata femminista Carolyn Merchant auspica una nuova relazione tra i viventi, fondata sulla partnership anziché sul dominio. Nell'Italia del secondo Novecento ecologiste come Laura Conti, Tina Merlin, Elena Croce lasciano un'impronta indelebile nella storia dell'ambiente. Ma la storiografia stenta a recepirne l'importanza. Alle pendici dell'Himalaya le donne Chipko, negli anni Settanta del Novecento, abbracciano gli alberi per impedirne il taglio; in Kenya Wangari Maathai (premio Nobel per la pace 2004), nel 1977 fonda il movimento del Green Belt, con migliaia di donne che piantano alberi. Questo libro aspira a richiamare l'attenzione su temi che riguardano tutte e tutti noi: umani e natura vivente. Una guida alla lettura per scoprire i nessi fra storia ambientale, storia delle donne e di genere.