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Giocare alla guerra. Come l'industria ludica militarizza le nostre menti
€ 18,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | nottetempo |
| EAN | 9791254802557 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Cinema e spettacolo Industria Informatica Scienze sociali Attualità e politica Storia |
| COLLANA / SERIE | Cronache |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Oggi i nerd dominano i campi di battaglia e i joystick spesso e volentieri rimpiazzano i fucili. Ma come è nato il macabro intreccio di violenza e intrattenimento che accomuna le guerre contemporanee e i videogame? Non è certo un connubio inedito: tra i giochi militari ottocenteschi, Dungeons & Dragons e i simulatori nucleari della Guerra Fredda c'è un legame profondo, che arriva fino a popolarissimi sparatutto odierni come Call of Duty. Le guerre reali si trasformano in spettacoli da consumare. Perché giocare non è mai stato un atto innocente: da secoli, il mondo ludico è al servizio degli imperi e addestra la popolazione alla logica del conflitto. La cronaca recente ci permette di vedere l'inarrestabile dispiegarsi di questa forza: in Russia e Ucraina si reclutano videogiocatori per pilotare droni e a Gaza l'industria militare-digitale usa intelligenze artificiali progettate per uccidere. Tutte tecnologie in mano a grandi aziende - spesso con nomi dal sapore tolkieniano - capeggiate da accaniti gamer che ora sussurrano all'orecchio delle potenze mondiali e raccolgono ricchissimi contratti. In questo saggio acuto e acuminato, pieno di storie e sorprese, Dario Bassani racconta come siamo arrivati qui, e denuncia il potere che hanno i giochi di normalizzare l'idea di una guerra senza fine.