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EBOOK - epub 3
Il primato del bene comune contro i personalisti - Librerie.coop

Il primato del bene comune contro i personalisti

Protezione:   

Adobe DRM

€ 9,99
Dettagli
FORMATO epub 3
EDITORE EDUSC
EAN 9791254825099
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Filosofia
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Descrizione

Che cos’è il bene comune? La sommatoria dei beni individuali di un gruppo sociale? Il maggior benessere del maggior numero di persone? Oppure il bene dello Stato? Si potrebbe – e si dovrebbe – rispondere che il bene comune non corrisponde a nessuna di queste cose. Tommaso d’Aquino averebbe detto piuttosto che il bene comune è certamente superiore al bene privato, ma rimane il bene più proprio dell’individuo stesso, dato che implica la più profonda condivisione con gli altri e la più intima comprensione del mondo. Tommaso lo descrive come un bene per la politica, ma non come un bene soltanto politico. L’esigenza di tenere fede a questo insegnamento tomista, di fronte ad un mondo come non mai minacciato dalle derive individualiste e totalitarie, ha spinto il filosofo belga-canadese Charles de Koninck a pubblicare nel 1943 Il primato del bene comune contro i personalisti, di cui offriamo qui la prima traduzione italiana. A quasi un secolo di distanza, quest’opera resta un’insuperata presentazione della posizione di Tommaso d’Aquino ed offre, nello stesso tempo, una riflessione acuta e profonda sull’autentica natura del bene comune. Immerso nel contesto polemico del suo tempo, De Koninck ci presenta un’analisi lucida – e profetica – dell’abisso a cui conduce la separazione tra il bene comune e il bene degli individui. Totalitarismo e «tirannia degli io» – come la chiama De Koninck – non sono che le due facce di una stessa medaglia: quando scompare il senso autentico del bene comune, si perde di vista anche la vera dignità di ogni persona. Charles de Koninck (1906-1965) è nato in Belgio e si è formato presso l’Università di Lovanio. Dal 1934 si è traferito in Canada, all’Università Laval in Québec, dove è stato Decano della Facoltà di Filosofia dal 1939 al 1956. Si è occupato di diversi temi, non solo filosofici, ma anche teologici. Lo si può considerare uno dei più importanti autori tomisti del Novecento. Celebre per la controversia sul bene comune, che lo ha visto protagonista negli anni Quaranta del Novecento, De Koninck ha offerto un contributo significativo anche nell’ambito della filosofia della scienza, sostenendo in particolare la necessità di superare quello che egli considerava il dannoso divorzio tra scienza ed esperienza.