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EBOOK - pdf
Una nuova Bretton Woods per il XXI secolo
Protezione:
Adobe DRM
€ 9,99
Dettagli
| FORMATO | |
| EDITORE | IlSole24Ore Publishing and Digital |
| EAN | 9791254845561 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
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Descrizione
Riflessioni sul futuro delle relazioni
e degli scambi internazionali
Il 22 luglio 1944 ci fu la firma degli accordi di Bretton Woods che determinarono l’assetto economico e monetario che sarebbe seguito alla fine della Seconda guerra mondiale. Fu nella cittadina del New Hampshire che si decise la centralità del dollaro statunitense come valuta di riferimento globale e nacquero istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Gli accordi presi a Bretton Woods sono stati messi in discussione in molte occasioni, eppure le loro premesse fondamentali – la riduzione delle conflittualità economiche e il dollaro statunitense come valuta di riferimento – rimangono ancora valide. Ma con l’ascesa della Cina e degli altri componenti dei BRICS qualcosa è cambiato. Giovanni Tria e Angelo Federico Arcelli analizzano l’evoluzione del ruolo del dollaro dal 1944 e discutono dei cambiamenti in corso nelle relazioni internazionali, della possibilità e della necessità di un nuovo assetto economico e monetario capace di garantire stabilità e prosperità anche nel XXI secolo. “La pace e la stabilità economica globale, presupposto di crescita e riduzione delle disuguaglianze in tutto il mondo, richiedono la stabilità monetaria e un sistema efficiente ed equo che tuteli i commerci internazionali e l’interesse di tutti i Paesi.
Il 22 luglio 1944 ci fu la firma degli accordi di Bretton Woods che determinarono l’assetto economico e monetario che sarebbe seguito alla fine della Seconda guerra mondiale. Fu nella cittadina del New Hampshire che si decise la centralità del dollaro statunitense come valuta di riferimento globale e nacquero istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Gli accordi presi a Bretton Woods sono stati messi in discussione in molte occasioni, eppure le loro premesse fondamentali – la riduzione delle conflittualità economiche e il dollaro statunitense come valuta di riferimento – rimangono ancora valide. Ma con l’ascesa della Cina e degli altri componenti dei BRICS qualcosa è cambiato. Giovanni Tria e Angelo Federico Arcelli analizzano l’evoluzione del ruolo del dollaro dal 1944 e discutono dei cambiamenti in corso nelle relazioni internazionali, della possibilità e della necessità di un nuovo assetto economico e monetario capace di garantire stabilità e prosperità anche nel XXI secolo. “La pace e la stabilità economica globale, presupposto di crescita e riduzione delle disuguaglianze in tutto il mondo, richiedono la stabilità monetaria e un sistema efficiente ed equo che tuteli i commerci internazionali e l’interesse di tutti i Paesi.