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I martiri dell'antifascismo. Storia e memorie pubbliche
€ 19,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Pacini Editore |
| EAN | 9791254867358 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Attualità e politica Storia |
| COLLANA / SERIE | Le ragioni di Clio |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Se la storia dell'antifascismo è in gran parte ancora da scrivere, altrettanta attenzione meritano i percorsi memoriali che si attivarono dopo la caduta del regime mussoliniano e la nascita della Repubblica. I contributi raccolti in questo libro, collocandosi nel fertile filone di studi sul martirio politico nel Novecento, delineano il processo attraverso cui prese forma, dopo il 1945, il pantheon dei martiri antifascisti: in sequenza storica, don Giovanni Minzoni e Giacomo Matteotti, Piero Gobetti e Giovanni Amendola, Antonio Gramsci e i fratelli Carlo e Nello Rosselli. Eretti a figure esemplari dal punto di vista morale e politico, ebbero un ruolo determinante nell'opera di pedagogia democratica che impegnò l'Italia repubblicana. E accanto ad essi le figure femminili (mogli, madri, sorelle, figlie) che si fecero parte attiva nella custodia e nella trasmissione della memoria dell'antifascismo. A ottant'anni dal 2 giugno 1946, il percorso di ricerca che riconsideri le eredità politico-culturali di vittime e martiri della violenza fascista, a cui si deve la costruzione di una pervasiva religione civile democratica, si dipana lungo le molteplici direttrici del discorso pubblico: i circuiti della comunicazione, i linguaggi della memoria, le pratiche commemorative, le rappresentazioni simbolico-rituali negli spazi urbani e paesani.