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I cosacchi e l'impero russo 1598-1725. Condizionamento, ribellione ed espulsione in Siberia
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | LEG Edizioni |
| TRADUTTORI | m. barberi |
| EAN | 9791255213499 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Storia |
| COLLANA / SERIE | Le guerre |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Tra la fine del XVI secolo e i primi decenni del XVIII, la Russia avviò una straordinaria espansione verso est, che trasformò lo Stato zarista in un impero eurasiatico che si espanse fino alla Siberia. In questo processo i cosacchi svolsero un ruolo decisivo, agendo al tempo stesso come strumenti di conquista, comunità militari semi-autonome e soggetti difficili da controllare. Attingendo a un'ampia gamma di fonti, in questo libro Christoph Witzenrath esamina le modalità con cui i russi governarono la Siberia tra il 1598 e il 1725, soffermandosi in particolare sulle forme di integrazione, disciplina e conflitto che coinvolsero le formazioni cosacche. Attraverso l'analisi dell'intero mondo cosacco, che comprende anche le realtà dell'Ucraina e delle steppe occidentali, l'Autore analizza il funzionamento delle istituzioni imperiali e il delicato equilibrio fra centro e periferia. Ne emerge il ritratto di un impero in costruzione, in cui la collaborazione e la ribellione dei cosacchi risultano essenziali per comprendere le dinamiche dell'espansione russa in età moderna.