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Intelligenza artigianale. Manifesto per una vita qualitativa - Librerie.coop

Intelligenza artigianale. Manifesto per una vita qualitativa

Disponibile in 7-10 gg lavorativi ?
€ 18,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE LUISS University Press
EAN 9791255963585
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Informatica
Filosofia
Attualità e politica
Scienze
Matematica
COLLANA / SERIE Pensiero libero
LINGUA ita

Descrizione

Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre più prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non è l'Intelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare il "ghiaccio troppo liscio": quella superficie perfetta e priva di attrito su cui viaggia oggi l'informazione algoritmica. Bisogna tornare a camminare su superfici più ruvide, quelle del pensiero accidentato, capace di sostare nell'incertezza e di generare intuizioni autentiche. Non dovremmo rifuggire a priori l'idea di integrare le tecnologie per ottimizzare la nostra vita, ma evitare l'illusione del risultato immediato, tornando a riconoscere nell'attenzione e nella cura gli elementi di ogni vero processo creativo. Il rischio, però, è che nel frattempo si affermino altri attori digitali, altre patologie che inquinano il nostro rapporto con la tecnica. C'è l'innovoro, il consumatore ansioso e insaziabile di novità, intriso dell'ideologia per cui il nuovo è sempre meglio del vecchio. C'è l'epistemia, la resa alla plausibilità sintattica e semantica della IA che ci allontana dalla fatica del dubbio e del pensiero critico. C'è l'acronimato, il dominio assoluto di acronimi come GPT, LLM, IA che appiattiscono il nostro pensiero e la nostra memoria. È a tutto questo che si oppone l'intelligenza artigianale che è, invece, la capacità analogica di connettere le cose, coltivare il dubbio e dare valore alla memoria e alla storia. Questo saggio propone di coltivare una vita qualitativa, un'esistenza densa e aperta all'imprevisto, desiderante, che anela al futuro, e di tornare a scolpire le nostre idee nelle botteghe del pensiero.