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In grotta e in valle-Date di tempo amore poesia
€ 17,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | La Scuola di Pitagora |
| EAN | 9791256130023 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura |
| COLLANA / SERIE | Le veglie di Attico |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Nell'aprile del 1980 usciva il racconto "preistorico" di Riccardo Bacchelli "In grotta e in valle", affiancato nello stesso volume da "Date di tempo amore poesia. Liriche": nessuno poteva immaginare che il libro avrebbe rappresentato il congedo dello scrittore dal suo pubblico. Infatti, il demiurgo del Mulino del Po sarebbe morto di lì a poco, l'8 ottobre 1985. Oggi, a quarant'anni dalla scomparsa del romanziere, l'ultima favola di Riccardo Bacchelli rappresenta una piacevole scoperta non meno che una sfida intellettuale. Relegato ai margini della storiografia letteraria, il narratore bolognese sembra tanto remoto dal nostro presente quanto le pitture rupestri, delle quali più volte si discorre nelle vicende ancestrali del romanzo. Eppure, come quelle pitture rupestri, che "trattengono" la civiltà della quale furono prima e più alta espressione, così le opere di Bacchelli custodiscono la civiltà che testimoniano. Possiamo permetterci di ignorarle? Bacchelli ritrova e rappresenta in queste pagine le dinamiche perenni dell'agire umano: le narra, le pensa, le argomenta. Tra la Grotta e la Valle si snodano i fondamenti della vicenda umana, destinata a chiudersi con un'ultima glaciazione e con il mostro Artico. Accade così che il romanzo, al pari dei frammenti poetici che lo accompagnano (intimi, domestici, famigliari), ragioni su sé stesso e su Dio, sulla parola che precede e che crea la storia, sulle mistificazioni del progresso, che occultano il fondo immutabile dell'avventura terrena dell'umanità. Può così darsi il caso che il crepuscolo narrativo di Bacchelli sia il modo migliore per incontrare questo scrittore, per ritrovarne l'accento e accoglierne la voce, in una prosa romanzesca non graffiata dal tempo.