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Il rifiuto dell'hikikomori. Contro la prestazione
€ 19,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Alpes Italia |
| EAN | 9791256650996 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Psicologia Psicoanalisi |
| COLLANA / SERIE | Diritto e psicanalisi |
| LINGUA | ita |
Descrizione
La prestazione è al centro del paradigma che domina le società ipermoderne e lo spirito del tempo che ne deriva genera soggettività aderenti ai valori neoliberali, consacrate a essere imprenditrici di sé stesse. Il soggetto si pensa come un Io capace di governare la propria vita, a patto di cogliere ogni opportunità e di non cedere alle difficoltà. È necessario evitare l'ozio ed essere costantemente produttivi per raggiungere i propri obiettivi. Lo studio analizza il modo in cui tale ordine simbolico viene messo in discussione attraverso l'hikikomori, spesso interpretato come segno del declino dell'ordine simbolico, dell'"evaporazione" della figura paterna e di ciò che consente la normalizzazione del sociale. Il neoliberismo, spingendo a superare ogni limite, sembra aver abolito ogni confine al godimento, inaugurando così la crisi dell'autorità, di chi che detta le regole. Contro tale interpretazione, sia culturale sia clinica, che ritiene le società neoliberali prive di disciplina, sollecitando nostalgie politiche, il lavoro propone di leggere l'hikikomori come un sintomo la cui logica porta il soggetto a rifiutare la domanda incessante di essere un Io-prestazionale.