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La fine della lettura. La crisi della parola scritta e i rischi per la democrazia - Librerie.coop

La fine della lettura. La crisi della parola scritta e i rischi per la democrazia

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Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Silvio Berlusconi Editore
TRADUTTORI C. Rizzo, P. Del Vecchio
EAN 9791256680443
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Cinema e spettacolo
Scienze sociali
Attualità e politica
Critica e storia della letteratura
COLLANA / SERIE Libera
LINGUA ita

Descrizione

L'avvento dell'età moderna ha coinciso con l'invenzione della stampa, che ha permesso alle idee e al sapere di circolare su scala inedita. Per la prima volta, una massa critica di persone poteva condividere e discutere questioni relative ai diritti individuali, allo Stato, alla politica e alla scienza. Con la diffusione della lettura è nato, in larga misura, il mondo che conosciamo oggi. Ora quel processo sembra essersi invertito. In tutto il mondo il numero dei lettori è in caduta libera. Nei paesi più sviluppati, i livelli di alfabetizzazione ristagnano o arretrano. Nelle università, sempre più studenti faticano ad affrontare i testi assegnati dai docenti. Intanto, tecnologie digitali progettate per creare dipendenza hanno colonizzato il nostro tempo libero con un flusso incessante di contenuti banali e infantilizzanti. Alla cultura del confronto e dell'argomentazione si sta sostituendo quella della distrazione. Stiamo entrando in una società «post-alfabetizzata», in cui la vita pubblica diventa più emotiva, più tribale, più irrazionale. James Marriott dedica queste pagine a un'appassionata difesa dei libri e della lettura, mostrando quanto siano indispensabili per l'innovazione, la creatività e il pensiero critico. E quanto la parola scritta sia essenziale al funzionamento delle democrazie moderne, che hanno bisogno di cittadini capaci di confrontarsi con idee complesse e di ragionare con lucidità. Seicento anni dopo l'invenzione della stampa, i libri non sono mai stati così minacciati. Né così indispensabili.