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L'invenzione del gioco degli scacchi
€ 15,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Luni Editrice |
| TRADUTTORI | i. pizzi |
| EAN | 9791257490461 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Poesia Giochi |
| COLLANA / SERIE | Grandi pensatori |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Nel grande affresco dello Shâhnâmeh - Il Libro dei Re, composto da Firdusi fra il X e l'XI secolo, il gioco degli scacchi entra per la prima volta nella letteratura come prova d'intelligenza, rappresentazione simbolica dell'ordine politico e militare, forma del conflitto sottratta allo spargimento di sangue. È da questi celebri episodi che nasce L'invenzione del gioco degli scacchi. Il volume riunisce per la prima volta in italiano i due testi di Firdusi dedicati agli scacchi in una nuova versione in prosa, concepita per restituirne con chiarezza la trama, i personaggi e il significato delle sfide senza ridurli a semplice parafrasi. Alla trasposizione narrativa segue il testo poetico nella storica traduzione di Italo Pizzi, revisionata e aggiornata da Simone Cristoforetti, tratto dall'edizione integrale in sei volumi dello Shâhnâmeh pubblicata dalla nostra casa editrice. La doppia forma non è un artificio editoriale, ma un modo per leggere due volte la medesima materia: prima nella continuità del racconto, poi nel ritmo e nella voce della poesia, tornando così al testo nella sua densità originaria. A introdurre il volume è la Prefazione di Luigi Maggi, Presidente della Federazione Scacchistica Italiana. Lo chiude un ampio saggio di Maria Angelillo, indologa, dedicato alla nascita e alla diffusione degli scacchi nel mondo antico: dall'India, riconosciuta come matrice storica del gioco, alla Persia e alle successive trasformazioni che ne hanno accompagnato il viaggio attraverso popoli, culture e forme del potere. Lo Shâhnâmeh non inventa storicamente gli scacchi: consegna però alla letteratura una delle più antiche e compiute narrazioni della loro origine. In questo passaggio fra storia e leggenda, fra India e Persia, la scacchiera diventa immagine di un ordine da decifrare e il gioco, ancora oggi, la forma astratta di un confronto fra intelligenze.