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Il tempo di una notte
€ 18,90
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Booksprintedizioni |
| EAN | 9791257943202 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Un'emozione non funziona come un file che si elimina con un click. Se la si interrompe dicendo "non è niente" oppure col lavoro o una distrazione, lei rimane attiva nel corpo. Il sistema nervoso registra l'evento e aspetta il momento giusto per completare la risposta. Le emozioni hanno un ciclo: salgono, raggiungono un picco e scemano, a condizione che le si lasci stare. Se vengono bloccate, si crea una sorta di "scheda aperta", che continua a consumare energia. La sera, quando il controllo si ferma, quelle schede rimaste aperte reclamano attenzione. Ecco perché il rimuginio notturno parla spesso la lingua della paura, della vergogna o del rifiuto. La mente prova a chiudere ciò che è rimasto incompleto, ma lo fa con strumenti poco gentili. Ci si ritrova a ripetere la stessa scena, come se si dovesse trovare la battuta perfetta che, di giorno, non si è detta. La notte abbassa il volume del mondo esterno ed aumenta quello del mondo interno. Nel buio, una frase detta male, uno sguardo ambiguo, un messaggio rimasto senza risposta, diventano enormi. Non perché si è fragili, ma perché non si hanno più distrazioni che li coprono. Se qualcosa è rimasto in sospeso, di notte la mente lo ripropone con insistenza. Il sonno torna quando si smette di trattare la mente come un nemico e si inizia a trattare l'emozione come un segnale. La paura fa credere che, se non controlli tutto, succederà il peggio. La realtà spesso è più semplice: le emozioni vogliono solo essere ascoltate, finalmente, nel momento in cui il mondo tace.