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Fare spazio. La costruzione collettiva dei luoghi
€ 24,90
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Nomos Edizioni |
| ILLUSTRATORI | G. De Amicis |
| EAN | 9791259582812 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Architettura e urbanistica Scienze sociali |
| COLLANA / SERIE | Persone per. Verso istituzioni culturali accessibili |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Fare spazio invita a interrogare in modo critico la dimensione spaziale, superando l'idea di spazio come sfondo neutro per intenderlo come esperienza relazionale, sensoriale e incarnata. Il volume esplora le trasformazioni di musei, biblioteche e archivi, sempre più spazi di incontro, attraversamento e coabitazione. L'accessibilità emerge come pratica condivisa e generativa, capace di intrecciare corpi, memorie e narrazioni. Ne deriva una riflessione sul ruolo delle istituzioni culturali come ambienti vivi, in cui progettazione, inclusione e partecipazione contribuiscono a costruire nuovi modi di abitare e dare senso allo spazio. Contributi di: Sergio Bettini; Anna Chiara Cimoli e Domenico Sergi; Fabio Fornasari; Leslie Nancy Hernández Nova e Barbara D'Ambrosio; Angela Lucinio e Fabio Bocci; Karis Jade Petty; Jean-Paul Thibaud. Con interviste a: Fondazione Officina dei Sensi; Fondazione Paideia; Laboratoire Architecture Anthropologie; Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Bologna. Con infografiche di: Giulia De Amicis. La collana Personeper. Verso istituzioni culturali accessibili guarda all'accessibilità quale principio fondante delle istituzioni culturali e propone una sua visione quale processo materiale, simbolico e politico che coinvolge l'intera società. Attraverso contributi originali, traduzioni di saggi che ampliano il dibattito e interviste, i tre volumi affrontano temi come la giustizia sociale, l'accessibilità linguistica e la dimensione spaziale, ponendosi come strumento insieme pratico e teorico per ripensare musei, archivi e biblioteche come luoghi più equi, inclusivi e capaci di rappresentare la pluralità dei pubblici, favorendo il crearsi di comunità aperte e solidali.