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Dei delitti e delle pene
€ 10,50
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Intra |
| EAN | 9791259919069 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Diritto Filosofia |
| COLLANA / SERIE | Il disoriente |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Nel 1764 un giovane aristocratico milanese pubblica in forma anonima un libello che nel giro di pochi anni cambierà per sempre il modo in cui l'Europa punisce i suoi cittadini. Dei delitti e delle pene smonta pezzo per pezzo l'apparato della giustizia penale d'Antico Regime - la tortura giudiziaria, la sproporzione delle pene, l'arbitrio dei giudici, la pena di morte - e lo ricostruisce su un principio semplice quanto rivoluzionario: nessuna pena è legittima se non è strettamente necessaria. Il risultato fu un caso editoriale europeo. Voltaire ne scrisse un commentario. Caterina II di Russia lo citò quasi alla lettera nelle proprie riforme. Il granducato di Toscana vi si ispirò per abolire, primo in Europa, tortura e pena capitale. Thomas Jefferson lo trascrisse nei propri appunti giuridici. E la Chiesa, nel 1766, lo mise al bando - accrescendone solo la fama. Questa edizione riproduce il testo secondo la redazione italiana tradizionalmente diffusa, senza modernizzazioni linguistiche, ed è arricchita da un'ampia Nota introduttiva (a cura di Luca Alvarez de Toledo) che ricostruisce la vita di Beccaria, la genesi del trattato nell'Accademia dei Pugni, la sua fortuna editoriale.