Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
L'Internazionale del rifiuto. Una teoria per il nuovo ciclo di proteste
€ 12,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni Malamente |
| TRADUTTORI | M. Tarì |
| EAN | 9791280497529 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Attualità e politica |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Le proteste di massa che hanno scosso il pianeta dal 2011 a oggi condividono un tratto inconfondibile: il bisogno di contestare, rovesciare e distruggere le rappresentazioni politiche dominanti, senza preoccuparsi di proporne di nuove. Dalle Primavere arabe a Occupy, dalle strade di Hong Kong a Ferguson negli Stati Uniti, dai Gilets Gialli francesi a Gezi park a Istanbul e altrove, le rivolte non mirano a sostituire governi o leader per ottenere una versione migliore di quel che c'è già: mirano a smantellare la necessità stessa di governi e leader. Mikkel Bolt Rasmussen ci guida dentro questo "movimento del rifiuto" - o Internazionale del rifiuto - interpretandolo come l'emergere di una nuova azione rivoluzionaria. Una potenza destituente che inceppa le nozioni tradizionali di potere e contropotere chiuse nell'obsoleto recinto dello Stato-nazione. "¡Que se vayan todos!" non è più solo lo slogan argentino del 2001. È il ritornello di una comunità in divenire che, nel rifiuto di farsi governare, scarta l'idea di prendere il potere per restituire, finalmente, centralità alla vita.