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L'abitare come fondamento. Dall'Homo erectus alla Digital Tecnopolis
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | D&P Editori |
| EAN | 9791281251540 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Architettura e urbanistica |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Cos'è l'abitare come fondamento? È la copernicana sovversione della tradizionale ontologia che risale alla nascita della filosofia, per cui il "pensare", la Iità pensante, sia il presupposto dell'esprimersi nelle sue varie forme di esternizzazione, della quale la parola - pensata, scritta o rappresentata, sia la più evidente, significativa e funzionale nella relazionalità altro e/o altri. Un presupposto che culmina con la teorizzazione kantiana e i suoi sviluppi variamente costruiti e ricostruiti. Per Hegel, come giustamente osservava Marcuse: "L'essere di questo ente non viene trovato, se non come la "totalità negativa" di tutte le momentanee determinazioni immediate. La pianta è appunto questo: non essere germe, fiore, frutto; essere tuttavia in ciò che essa non è; riferire a se stessa questo non". Il vissuto scopre e ritrova la sua verità ritrovando se stessa nell'assoluta devastazione di sé.Aristotele più adeguatamente diceva che il tempo è la condizione del prima e del dopo e l'anima effettua l'operazione del contare. Oggi diremmo la memoria. "Del tempo alcune parti sono state, altre sono per essere, ma nessuna è, sebbene esso sia divisibile in parti. ...