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Fratelli separati. Drieu-Aragon-Malraux. Il fascista, il comunista, l'avventuriero. Ediz. numerata - Librerie.coop

Fratelli separati. Drieu-Aragon-Malraux. Il fascista, il comunista, l'avventuriero. Ediz. numerata

€ 21,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Edizioni Settecolori (Milano)
EAN 9791281519275
ANNO PUBBLICAZIONE 2023
CATEGORIA Scienze sociali
Biografie
Critica e storia della letteratura
Storia
COLLANA / SERIE Isole nella corrente
LINGUA ita

Descrizione

Il secolo che ci siamo lasciati alle spalle conosce numerose vicende di fratelli separati, tra letteratura, arte e impegno politico. Ma poche possono competere, per intensità, significato e durata temporale, con quella riproposta in queste pagine e forse nessuna copre con pari evidenza tutto l'arco ideologico del Novecento. Drieu La Rochelle: il letterato borghese che l'odio per la borghesia trasformò in fascista romantico e autodistruttivo. Aragon: l'avanguardista approdato al comunismo e tornato in tarda età all'ispirazione libertaria. Malraux: il rivoluzionario divenuto campione e ministro dell'ordine conservatore, ma rimasto ?no all'ultimo avventuriero e mitomane. L'immagine letteraria di questi autori è ormai ben de?nita, mentre siamo ancora lontani - molto lontani - da una loro compiuta interpretazione sul piano storico, politico e ideologico: quella che qui più interessa. E sembra fuorviante distinguere il letterato «puro», categoria che aborrivano, dal pensatore, testimone e attore politico, che tutti e tre furono o cercarono di essere. Non si tratta quindi di un'analisi sistematica della loro vita e della loro opera, ma di un viaggio lungo il ?lo rosso di incontri e scontri, diretti o a distanza, culminati nel suicidio di Drieu, simbolo del fallimento aulico dell'esteta armato. Impulsi ed eventi che paiono datati, chiusi nel contesto che li ha prodotti: il Novecento della lunga guerra civile europea. Racchiudono invece molti interrogativi profetici sul rapporto tra cultura e società. Giuste o sbagliate che fossero le conseguenze che ne hanno tratto, i fratelli separati rivendicarono una «certa idea» dell'intellettuale che non aveva separato la grande letteratura dalla grande storia.