Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€. 

L'albero d'oro. Una storia vera di avidità e follia - Librerie.coop

L'albero d'oro. Una storia vera di avidità e follia

PRENOTA UNA COPIA Verifica la disponibilità nella tua libreria
Disponibilità immediata ?
€ 20,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Iperborea
TRADUTTORI L. Fusari
EAN 9791281724785
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Scienze sociali
Attualità e politica
Ambiente e scienze della terra
COLLANA / SERIE I Corvi
LINGUA ita

Descrizione

Quando gli europei sbarcarono per la prima volta a Haida Gwaii, arcipelago canadese al largo di Vancouver, nel Pacifico, trovarono un popolo nativo raffinatissimo, gli haida, oltre a ricchezze impensabili, che solo una natura ipertrofica poteva dare: lontre dal pregiatissimo pelo, alberi giganteschi. Non sapevano che pochi chilometri più in là, sull'isola maggiore, cresceva un peccio perfetto dagli aghi dorati. Gli haida lo chiamavano K'iid K'iyaas: per loro era un membro della tribù; per la scienza, una mutazione genetica unica. Trecento anni dopo, le lontre sono quasi estinte, l'industria del legname ha colonizzato l'arcipelago e il peccio d'oro non c'è più: l'ha abbattuto nel 1997 Grant Hadwin. Lo ha fatto per un'illuminazione divina: dopo una vita da taglialegna, a vedere foreste secolari ridotte a deserti, in lui si è risvegliata una viscerale coscienza ecologica. Ha scritto lettere e un documento tanto utopistico quanto delirante per un nuovo ordine mondiale e infine, visto che nessuno lo ha ascoltato, si è deciso: serviva un'azione simbolica. Dopo è sparito nel nulla. Al confine tra thriller e leggenda, John Vaillant racconta di un popolo ferito e pronto a ferire dopo aver perso tutto; di un'industria che da secoli rade al suolo le foreste; degli uomini che vi lavorano, selvaggi, estremi, machisti; di un fuoriuscito da quel sistema, predicatore nel deserto ed ecoterrorista. E a quasi trent'anni di distanza, qualche piccolo peccio d'oro fa rivivere il mito di K'iid K'iyaas, ma rimangono le stesse domande di Hadwin: fino a che punto potrà continuare lo sfruttamento del pianeta, e come possiamo aprire gli occhi del mondo sulla devastazione che comporta?