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In tempo di bagni. Stabilimenti balneari e circoli nautici a Palermo
€ 25,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Kalós |
| EAN | 9791281956285 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Fotografia Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Città di mare, sviluppatasi attraverso secolari commerci marittimi, centro di culture e civiltà diverse, nel tempo Palermo aveva perso gran parte del suo rapporto col mare. Il progressivo interramento della Cala, i lavori di trasformazione delle attrezzature portuali, i bombardamenti dell'ultima guerra e i conseguenti lavori di smaltimento dei detriti, per decenni hanno privato un buon tratto di costa del rapporto diretto col mare, che fino all'inizio del XX secolo era ancora vivace e vitale. Negli ultimi anni, tale andamento ha avuto un'inversione di rotta e il litorale ha cominciato a recuperare il rapporto con la città, grazie a numerosi interventi pubblici e privati, dalla risistemazione a giardino del Foro Italico, alla riqualificazione del Molo trapezoidale e del porticciolo di sant'Erasmo. L'antica vocazione balneare, che affiancava al porto e ai piccoli attracchi di un tempo piccoli stabilimenti per i bagni di mare, è stata sostituita, oggi, dalla realizzazione di spazi per il tempo libero, lo svago e lo sport che hanno fatto della costa cittadina una vera attrazione turistica. Questo libro, attraverso numerose immagini, documenti d'archivio e fotografie d'epoca, ricostruisce e celebra più di due secoli di storia balneare cittadina, dall'aristocratico avvio, sotto l'egida dei sovrani borbonici, presso la Casina per i bagni dell'Arenella, alla moda dei primi stabilimenti balneari, in gran parte oggi scomparsi, dalla nascita del mito del Lido di Mondello e della sua spiaggia rosa, alla storia dei circoli nautici cittadini, protagonisti di mondanità e divertimento. Dalle pagine riemerge la storia dei primi stabilimenti di bagni idroterapici, di Villa Igiea e dell'Acquasanta, della via del Borgo, del Sammuzzo, della Cala con il brigantino di Ignazio Florio e di Romagnolo, ma anche dell'antico borgo marinaro di Sferracavallo.