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Io (non) sono la fabbrica. Industria, intellettuali e classe operaia nella narrativa italiana
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Milieu |
| EAN | 9791282104326 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Attualità e politica |
| COLLANA / SERIE | Settanta Milieu |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Quest'opera ha come oggetto principale la narrativa italiana del dopoguerra relativa alla classe operaia, non al proletariato, tantomeno al popolo in generale. Per narrativa si intende sia quella romanzesca, cioè una storia che abbia al centro gli operai, in quanto classe e in quanto singoli; sia quella biografica, autobiografica e di inchiesta in cui si raccontano e si ricostruiscono esperienze di vita e di lotta. Nella narrazione operaia vi è un elemento troppo spesso sottaciuto, quello del rifiuto del lavoro. Un elemento che si salda con il rifiuto non soltanto del lavoro salariato e dello sfruttamento in fabbrica, ma contro l'assoggettamento a un ruolo predefinito che di fatto nega opportunità di felicità personale. Perché il tempo di lavoro viene percepito dall'operaio come tempo sottratto alla vita.