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Troppo vicino, troppo lontano. Narrazioni sulla prigionia dello stereotipo coloniale
€ 13,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Introterra Edizioni |
| EAN | 9791298541283 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Critica e storia della letteratura |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Tra la soffitta di Thornfield Hall e il giardino fortificato di una casa sudafricana si dispiega una stessa logica: lo stereotipo coloniale non descrive l'Altro ma lo produce, lo immobilizza e, nel farlo, imprigiona anche chi lo esercita. Attraverso una lettura comparativa di Wide Sargasso Sea di Jean Rhys e Once Upon a Time di Nadine Gordimer, e nel dialogo con Said, Bhabha, Fanon e Memmi l'analisi segue lo stereotipo nel suo triplice movimento: come filtro percettivo che precede l'incontro con l'alterità, come meccanismo di espropriazione dell'identità del soggetto colonizzato e come dispositivo che deforma e restringe progressivamente la soggettività stessa del colonizzatore. Ciò che ne emerge è una conclusione radicale: non esiste dominio che cancelli l'Altro senza corrompere chi lo esercita.