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Quello che le mamme non vogliono sentirsi dire! Diario di bordo di una mamma esasperata alle prese con il primogenito
€ 12,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Il cielo nella carta edizioni |
| EAN | 9791298630109 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il libro è articolato in tre capitoli, che seguono l'evoluzione emotiva e concreta della maternità, dalla scoperta della gravidanza fino alla ridefinizione dell'identità personale della protagonista. Scoperta della gravidanza. Il primo capitolo racconta il momento in cui entrambi i genitori scoprono di aspettare un bambino, mettendo in luce un ventaglio di emozioni contrastanti. In particolare, emerge la paura come sentimento dominante nella madre, accompagnata da dubbi e insicurezze che progressivamente prendono spazio. La presenza costante delle due famiglie, se da un lato rappresenta un sostegno, dall'altro si traduce in una pressione crescente sul suo equilibrio psicologico e sul vissuto della gravidanza. La gravidanza nel quotidiano. Nel secondo capitolo la narrazione entra nel vivo dell'esperienza materna. La protagonista affronta i cambiamenti fisici della gravidanza e l'impatto che questi hanno sulla sua identità e sulla vita quotidiana: abiti che non vestono più, commenti non richiesti e uno sguardo esterno spesso invadente trasformano il suo corpo in un terreno di osservazione e giudizio. A ciò si aggiunge la crescente assenza del compagno, assorbito dal lavoro, che la costringe a vivere molte fasi - compreso il parto - in una condizione di solitudine emotiva. Anche l'allattamento si rivela un'esperienza dolorosa e complessa, sia fisicamente che psicologicamente. Ridefinizione di sé. Nel terzo capitolo, grazie anche al supporto di professionisti, la madre riesce gradualmente a ritrovare un equilibrio interiore e familiare, imparando a distinguere la propria identità di donna da quella di madre. Tuttavia, la società contemporanea continua a esercitare pressioni costanti, costringendola a sacrificare ancora una volta parte della propria carriera per dedicarsi al figlio, Leonardo. In questo percorso si apre anche la questione della relazione con il compagno, Giuseppe: sarà possibile ritrovare una connessione autentica e una nuova forma di equilibrio nella gestione della famiglia? La consapevolezza finale è che chiedere aiuto non è una debolezza, ma una necessità, e che la maternità non deve mai coincidere con la solitudine.