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Ad alta voce
La manifestazione culturale promossa da Coop Alleanza 3.0 nel 2026 torna nei territori con una presenza ancora più diffusa: non un unico evento, ma un festival itinerante.
Al centro dell’edizione 2026, sotto la direzione artistica di Giorgio Zanchini, ci sono le grandi questioni del nostro tempo, raccontate attraverso attualità, riflessione civile e divulgazione. Un percorso che mette in dialogo voci e linguaggi diversi e ritrova nelle parole cooperazione, democrazia, partecipazione e comunità il filo conduttore per leggere il presente e immaginare nuove prospettive. Ogni città diventa così una tappa del racconto, ogni incontro un’occasione per fermarsi, ascoltare e condividere idee.
Talk, letture e conversazioni con gli autori danno vita a un’esperienza partecipata, in cui il pubblico diventa parte del racconto e la cultura torna là dove può crescere davvero: nell’incontro tra le persone.
INGRESSO GRATUITO
RIMINI - Ex Cinema Astoria (V.le Euterpe, 47923)
Sabato 17 ottobre - ore 18:00
L’incontro con Serena Dandini sarà un’occasione per attraversare storie, parole e riflessioni che parlano del nostro tempo, delle sue trasformazioni e delle contraddizioni che lo attraversano. Cooperazione, democrazia e libertà possono ancora orientare il nostro presente? Con quella leggerezza che non rinuncia mai alla profondità, la serata invita a guardare ciò che ci circonda con occhi diversi e a riscoprire il valore dell’ironia, della curiosità e del racconto come strumenti per interpretare la realtà.
REGGIO EMILIA - Musei Civici Portico dei Marmi (Via L. Spallanzani 1, 42121)
Domenica 18 ottobre - ore 18.30
Con Silvia Bencivelli, Ad alta voce apre uno spazio di incontro tra scienza, cultura e vita quotidiana, per riflettere sul nostro rapporto con la conoscenza e sul modo in cui costruiamo ciò che pensiamo di sapere. In un tempo in cui i valori della cooperazione, della democrazia e della libertà vengono costantemente messi in discussione da opinioni e false certezze, raccontare la scienza significa anche imparare a orientarsi nella complessità del presente e mantenere vivo il desiderio di capire.
UDINE - Librerie.coop Friuli (Via dei Rizzani 1/3, 33100)
Sabato 26 ottobre - ore 18:00
Ci sono storie che nascono da un territorio e finiscono per raccontare qualcosa di universale. Storie in cui i paesaggi custodiscono memorie, le montagne diventano confini reali e simbolici e le vicende individuali si intrecciano con quelle della Storia.
L’incontro con Ilaria Tuti porta Ad alta voce dentro questo universo narrativo, attraversando temi come memoria e appartenenza, fragilità e coraggio, identità e legame con le proprie radici. Un’occasione per riflettere sulla capacità della letteratura di riportare alla luce vite e vicende rimaste ai margini e di consegnarle a nuovi lettori. > andiamo a capo cosi col paragrafo
MESTRE - Librerie.coop Mestre (Piazza E. Ferretto 66, 30174)
Martedi 10 novembre - ore 18.00
Come possiamo raccontare un presente che sembra trasformarsi più rapidamente della nostra capacità di comprenderlo? E quale ruolo possono avere la letteratura, la scienza e il pensiero quando ci troviamo davanti a cambiamenti che coinvolgono contemporaneamente la dimensione individuale e quella collettiva? Cosa possiamo difendere i valori di cooperazione, democrazia e libertà che oggi sono minacciati dal caos?
L’incontro con Paolo Giordano offre l’occasione per attraversare alcune delle grandi domande del nostro tempo partendo da ciò che ci riguarda più da vicino: le relazioni, le paure, le scelte, il rapporto con gli altri e il modo in cui immaginiamo il futuro.
BARI - Fondazione Giovanni Paolo II, Q.re San Paolo (Via Marche 1 – 70132)
Giovedi 12 Novembre - ore 18.00
Le grandi trasformazioni della società possono essere raccontate attraverso le vite di persone apparentemente piccole di fronte alla storia.
È da questa prospettiva che prende forma l’incontro di Ad alta voce con Viola Ardone: uno spazio dedicato alle storie, alla memoria e alla possibilità di scegliere il proprio destino. Infanzia, educazione, emancipazione, disuguaglianze, libertà e desiderio di costruire una vita diversa diventano altrettanti punti di partenza per interrogare il passato e riconoscere quanto alcune delle sue domande continuino a riguardare anche l’oggi.Cooperazione, democrazia e libertà sono parole del passato o possono ancora raccontare questo difficile presente?
BOLOGNA - Cinema Modernissimo (Piazza Re Enzo 1 – 40125)
Venerdi 13 Novembre - ore 18.00
Dietro ogni guerra, migrazione o crisi internazionale ci sono persone che continuano ad amare, crescere figli, avere paura, fare progetti e cercare di immaginare il proprio futuro.
L’incontro con Francesca Mannocchi parte dalla lettura di un presente sempre meno aperto ai principi di cooperazione, democrazia e libertà e dalla necessità di recuperarne la dimensione umana, andando oltre la velocità delle notizie e delle immagini che ogni giorno attraversano i nostri schermi. Ad alta voce diventa così uno spazio nel quale fermarsi ad ascoltare, accorciare la distanza tra “noi” e ciò che accade altrove e provare a comprendere cosa significhi vivere dentro gli eventi che cambiano la storia.
S. GIOVANNI TEATINO - Galleria Centro d’Abruzzo (Via Po 14 – 66020)
Domenica 22 Novembre - ore 18.00
Viviamo immersi in modelli, aspettative e tecnologie che influenzano il nostro modo di pensare, desiderare, lavorare e costruire relazioni.
Quanto di ciò che consideriamo naturale o inevitabile lo è davvero? E quanto, invece, può essere osservato da una prospettiva diversa? Con TLON – Maura Gancitano e Andrea Colamedici, Ad alta voce restituisce alla filosofia la sua vocazione più concreta: aiutarci a formulare domande sul presente, mettere in discussione ciò che siamo abituati a dare per scontato, trovare nuovi strumenti per orientarci nella complessità e ridare sostanza ai principi di cooperazione, democrazia e libertà che hanno fondato il nostro sistema di valori.
Relazioni, desideri, modelli culturali, tecnologia e intelligenza artificiale diventano possibili territori di esplorazione per un incontro pensato non come una lezione, ma come uno spazio aperto di pensiero e confronto.