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Premio Campiello: tutti i libri vincitori e finalisti

Premio Campiello 2026: i cinque finalisti, il vincitore dell'Opera Prima e l'elenco completo di tutti i libri premiati dal 1963 a oggi.

Il Premio Campiello è uno degli appuntamenti più attesi del panorama letterario italiano: cinque romanzi in finale, trecento lettori chiamati a votare e una cerimonia che si svolge in alcuni dei luoghi più belli d'Italia. La consegna dei premi di questa 64esima edizione avverrà sabato 3 ottobre 2026 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.


Cos'è il Premio Campiello e come viene assegnato

Il Premio Campiello nasce nel 1962 per volontà di Confindustria Veneto e della famiglia Valeri Manera per portare la grande narrativa italiana all'attenzione del pubblico più ampio possibile. Il nome è un omaggio a “Il campiello”, la celebre commedia di Carlo Goldoni, e richiama i campielli veneziani, quelle piazzette che da secoli sono crocevia di incontri, idee e vita quotidiana. Il primo vincitore, nel 1963, fu Primo Levi con “La tregua” un inizio che ha fissato subito l'asticella del premio molto in alto.


Il Campiello viene assegnato alle opere di narrativa italiana pubblicate nel corso dell'anno precedente. La selezione si articola in due fasi distinte con una doppia giuria, una procedura che lo rende unico nel panorama dei premi letterari italiani:

  • La Giuria dei Letterati è composta da personalità del mondo accademico e letterario, valuta le opere iscritte e seleziona la cinquina finalista.
  • Successivamente, la Giuria dei Trecento Lettori, composta da lettori comuni selezionati in tutta Italia, decreta il vincitore assoluto attraverso una votazione.

La premiazione si svolge ogni anno a Venezia, in alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia, come le sale del Palazzo Ducale e il Gran Teatro La Fenice.


I premi correlati al Premio Campiello

Nel corso degli anni, il Premio Campiello si è arricchito di ulteriori riconoscimenti:

  • Premio Campiello Opera Prima: assegnato dalla Giuria dei Letterati al miglior romanzo d'esordio
  • Premio Campiello Giovani: riservato agli scrittori tra i 15 e i 21 anni per racconti inediti a tema libero
  • Premio Campiello Junior: dedicato alla letteratura per ragazzi
  • Premio Fondazione Campiello riservato una insigne personalità della cultura italiana contemporanea

 

Premio Campiello 2026: i finalisti

La 64esima edizione del Premio Campiello ha visto la Giuria dei Letterati selezionare la cinquina finalista e il vincitore assoluto sarà proclamato sabato 3 ottobre al Lido di Venezia, sul palco del Palazzo del Cinema. I finalisti di quest’anno sono cinque romanzi molto diversi tra loro per stile, ambientazione e tema, e rappresentano alcune delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea.


"L'immensa distrazione" di Marcello Fois

«Ettore Manfredini, nonostante fosse appena morto, la mattina del 21 febbraio 2017 ebbe la netta sensazione di svegliarsi». Inizia così "L'immensa distrazione", il nuovo grande romanzo familiare di Marcello Fois, ambientato in un'Emilia mitica e allo stesso tempo concretissima, fatta di campi, allevamenti, industrie e pianure infinite. Ettore, il protagonista del romanzo, ripercorre i momenti decisivi della sua vita e della sua famiglia - i Manfredini - che da un semplice mattatoio ha costruito un impero, con l'accanimento di chi conosce la miseria e l'astuzia di chi ha capito come uscirne. Ma tutto ciò che li riguarda si fonda su un inganno.


"Storia di un'amicizia" di Ermanno Cavazzoni

"Storia di un'amicizia" di Ermanno Cavazzoni è un libro di avventure, passioni letterarie e personaggi un po' svitati incontrati lungo una vita. Al centro, il rapporto con Gianni Celati (1937-2022): magistrale scrittore del secondo Novecento che, senza appartenere a nessuna corrente, ha suggestionato generazioni di autori più giovani. Non è una biografia né un saggio critico, ma la favola di un'amicizia un po' divertente e un po' struggente, e insieme la descrizione di un'epoca passata come un sogno.


"La vita sempre" di Elena Varvello

Francesco è bello, bugiardo e pieno di vita. Diventerà un seduttore, un giocatore d'azzardo e anche un fuggiasco. Teresa, invece, è nata in una «via di pezzenti», ha gli occhi scuri e una volontà di ferro: sarà l'unica del suo cortile a diplomarsi. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono con quell'impeto che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo e la guerra. "La vita sempre" di Elena Varvello è un romanzo struggente: la storia di un amore e insieme un affresco di voci, storie e destini.


"La ragazzina" di Valeria Parrella

Vergine, santa, puttana, pazza: ne hanno dette tante su Giovanna d'Arco. Ma a lei non interessava, aveva una missione: rimettere il Delfino sul trono di Francia. "La ragazzina" di Valeria Parrella racconta la storia della Pulzella d'Orléans alle origini, perché prima di reggere la spada, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie e parlava con sua madre. Prima di tutto, era una ragazzina. Poi, vestita in abiti maschili, un crimine che nel 1400 valeva la scomunica, ha galoppato alla testa di un esercito. La Guerra dei cent’anni diventa quasi ogni guerra, l'assedio di Orléans quasi ogni assedio di oggi. Un grande romanzo sul coraggio di chi si mette di traverso per cambiare l'ordine delle cose.


"Lo sbilico" di Alcide Pierantozzi

«Il problema era che io aspettavo i corvi, e invece arrivavano i pensieri». Alcide Pierantozzi ha quarant'anni, prende sette pasticche al giorno, vive in una cittadina dell'Abruzzo con sua madre e porta con sé quattro pagine di diagnosi: disturbo bipolare, spettro dell'autismo, dissociazione dell'io. Finalista del Premio Campiello e nella cinquina del Premio Strega, "Lo sbilico" racconta dall'interno cosa accade quando l'equilibrio psichico si incrina. Un libro unico e che dà voce a un bisogno collettivo: nominare con precisione il malessere psicologico, l'alienazione e la solitudine.

 

Premio Campiello Opera Prima 2026: vince "Acqua sporca" di Nadeesha Uyangoda

Il Premio Campiello Opera Prima 2026 va ad "Acqua sporca" di Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona nata in Sri Lanka, già autrice del memoir “L'unica persona nera nella stanza” e del saggio “Corpi che contano”. Il romanzo ambientato in Sri Lanka e nella provincia italiana segue le vite di quattro donne: Neela, Himali, Pavitra e Ayesha. È una storia familiare che si snoda tra presente e passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un paese in cui è difficile realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.


Ripercorriamo ora le edizioni passate, partendo dal vincitore dello scorso anno.

 

Vincitore del Premio Campiello 2025: "Di spalle a questo mondo" di Wanda Marasco

La 63esima edizione del Premio Campiello è andata a Wanda Marasco con "Di spalle a questo mondo", proclamata vincitrice dal palco del Gran Teatro La Fenice. Al centro del suo romanzo, il medico Ferdinando Palasciano e sua moglie Olga Pavlova Vavilova: due vite segnate dall'imperfezione, dalla follia e da una vocazione ostinata alla salvezza. Ferdinando ha odiato la morte fin da bambino, al punto da farne un'ossessione; Olga ha dovuto fare i conti con l'alienazione materna fin dall'infanzia a Rostov.

 

L'elenco di tutti i vincitori del Premio Campiello

Dal 1963 a oggi, il Premio Campiello ha attraversato oltre sessant'anni di letteratura italiana, facendo conoscere autori e romanzi che hanno lasciato un segno nella storia culturale del nostro Paese. Ecco il vincitore di ogni edizione.


I libri che hanno vinto il Premio Campiello dal 2020 al 2025

  • 2020: Remo Rapino, “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”
  • 2021: Giulia Caminito, “L'acqua del lago non è mai dolce”
  • 2022: Bernardo Zannoni, “I miei stupidi intenti”
  • 2023: Benedetta Tobagi, “La resistenza delle donne”
  • 2024: Federica Manzon, “Alma”
  • 2025: Wanda Marasco, “Di spalle a questo mondo”

I libri che hanno vinto il Premio Campiello dal 2010 al 2019

  • 2010: Michela Murgia, “Accabadora”
  • 2011: Andrea Molesini, “Non tutti i bastardi sono di Vienna”
  • 2012: Carmine Abate, “La collina del vento”
  • 2013: Ugo Riccarelli, “L'amore graffia il mondo”
  • 2014: Giorgio Fontana, “Morte di un uomo felice”
  • 2015: Marco Balzano, “L'ultimo arrivato”
  • 2016: Simona Vinci, “La prima verità”
  • 2017: Donatella Di Pietrantonio, “L'Arminuta”
  • 2018: Rosella Postorino, “Le assaggiatrici”
  • 2019: Andrea Tarabbia, “Madrigale senza suono”

I libri che hanno vinto il Premio Campiello dal 2000 al 2009

  • 2000: Sandro Veronesi, “La forza del passato”
  • 2001: Giuseppe Pontiggia, “Nati due volte”
  • 2002: Franco Scaglia, “Il custode dell'acqua”
  • 2003: Marco Santagata, “Il Maestro dei santi pallidi”
  • 2004: Paola Mastrocola, “Una barca nel bosco”
  • 2005: ex aequo: Pino Roveredo, “Mandami a dire” e Antonio Scurati, “Il sopravvissuto”
  • 2006: Salvatore Niffoi, “La vedova scalza”
  • 2007: Mariolina Venezia, “Mille anni che sto qui”
  • 2008: Benedetta Cibrario, “Rossovermiglio”
  • 2009: Margaret Mazzantini, “Venuto al mondo”

I libri che hanno vinto il Premio Campiello dal 1990 al 1999

  • 1990: Dacia Maraini, “La lunga vita di Marianna Ucrìa”
  • 1991: Isabella Bossi Fedrigotti, “Di buona famiglia”
  • 1992: Sergio Maldini, “La casa a Nord-Est”
  • 1993: Raffaele Crovi, “La valle dei cavalieri”
  • 1994: Antonio Tabucchi, “Sostiene Pereira”
  • 1995: Maurizio Maggiani, “Il coraggio del pettirosso”
  • 1996: Enzo Bettiza, “Esilio”
  • 1997: Marta Morazzoni, “Il caso Courrier”
  • 1998: Cesare De Marchi, “Il talento”
  • 1999: Ermanno Rea, “Fuochi fiammanti a un'hora di notte”

I libri che hanno vinto il Premio Campiello dal 1980 al 1989

  • 1980: Giovanni Arpino, “Il fratello italiano”
  • 1981: Gesualdo Bufalino, “Diceria dell'untore”
  • 1982: Primo Levi, “Se non ora, quando?”
  • 1983: Carlo Sgorlon, “La conchiglia di Anataj”
  • 1984: Pasquale Festa Campanile, “Per amore, solo per amore”
  • 1985: Mario Biondi, “Gli occhi di una donna”
  • 1986: Alberto Ongaro, “La partita”
  • 1987: Raffaele Nigro, “I fuochi del Basento”
  • 1988: Rosetta Loy, “Le strade di polvere”
  • 1989: Francesca Duranti, “Effetti personali”

I libri che hanno vinto il Premio Campiello dal 1970 al 1979

  • 1970: Mario Soldati, “L'attore”
  • 1971: Gianna Manzini, “Ritratto in piedi”
  • 1972: Mario Tobino, “Per le antiche scale”
  • 1973: Carlo Sgorlon, “Il trono di legno”
  • 1974: Stefano Terra, “Alessandra”
  • 1975: Stanislao Nievo, “Il prato in fondo al mare”
  • 1976: Gaetano Tumiati, “Il busto di gesso”
  • 1977: Saverio Strati, “Il selvaggio di Santa Venere”
  • 1978: Gianni Granzotto, “Carlo Magno”
  • 1979: Mario Rigoni Stern, “Storia di Tönle”

I libri che hanno vinto il Premio Campiello dal 1963 al 1969

  • 1963: Primo Levi, “La tregua”
  • 1964: Giuseppe Berto, “Il male oscuro”
  • 1965: Mario Pomilio, “La compromissione”
  • 1966: Alberto Bevilacqua, “Questa specie d'amore”
  • 1967: Luigi Santucci, “Orfeo in paradiso”
  • 1968: Ignazio Silone, “L'avventura di un povero cristiano”
  • 1969: Giorgio Bassani, “L'airone”


Il Premio Campiello da oltre sessant'anni è una delle bussole più affidabili per orientarsi nella narrativa italiana: un premio che parla il linguaggio dei lettori, perché sono i lettori stessi ad avere l'ultima parola.


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