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I miliardari non pagano l'imposta sul reddito. Ed è ora di finirla
€ 12,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Einaudi |
| TRADUTTORI | M. L. Chiesara |
| EAN | 9788806273323 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Scienze sociali |
| COLLANA / SERIE | Vele |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Per anni Gabriel Zucman ha disegnato la mappa delle grandi fortune mondiali, descrivendo le tecniche per aggirare le imposte nei paradisi fiscali. Poi ha iniziato a occuparsi delle multinazionali, della loro contorta contabilità, dei sistemi grazie ai quali i profitti realizzati in Francia o in Germania atterrano in Irlanda o nelle Bermude per sfuggire alle imposte. L'evasione fiscale internazionale ha influito notevolmente sull'aumento delle disuguaglianze, sull'ammontare del debito pubblico delle nazioni e ancor piú sul trionfo del sentimento di impotenza che costituisce il terreno di coltura dei movimenti reazionari contemporanei. Ma non è tra remote terre esotiche che i nostri principî di giustizia fondamentali spariscono. Svaniscono qui, sotto i nostri occhi, in un'evasione semplicissima, spesso legale ma con effetti sbalorditivi: i miliardari non pagano pressoché alcuna imposta sul reddito. Includendo tutti i versamenti obbligatori, il loro contributo è la metà di quello del cittadino medio. Si tratta di una grave violazione del principio di uguaglianza; ed è giunto il momento di porre fine a questa anomalia. Questa è la logica alla base dell'imposta del 2 per cento sugli ultraricchi.