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I demoni di Salvini - Librerie.coop

I demoni di Salvini

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€ 9,99 € 2,99
Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Chiarelettere
EAN 9788832962314
ANNO PUBBLICAZIONE 2019
CATEGORIA Attualità e politica
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Descrizione

“È arrivato il momento che il complotto venga smascherato.”
 
“Salvini ha operato come agente d’influenza
al servizio di un governo straniero,
quello di Vladimir Putin,
il più antidemocratico e aggressivo leader
della storia europea contemporanea.”
Claudio Gatti
 
“Sono stati buttati nel vento tanti semi.
Alcuni sono caduti sulle pietre e sono seccati lì.
Altri hanno trovato terreno fertile e hanno germogliato.”
Maurizio Murelli, neofascista condannato
a 17 anni per aver fornito la bomba
che uccise un agente di polizia,
Milano 1973
 
“Guardarsi da un fenomeno storico che si vuole evitare
senza capirne la capacità di mutazione, è come vaccinarsi
contro l’influenza dell’anno precedente.”
Primo infiltrato postnazista nella Lega
 
Chiedersi se Matteo Salvini sia fascista non è solo un esercizio inutile, è un grave errore. Perché vuol dire cercare quello che non c’è.
Il fascismo è finito con Mussolini. Quella che non si è mai spenta è la fiamma culturale e ideologica che lo ha alimentato.
Grazie allo straordinario racconto di una gola profonda e ad altre testimonianze esclusive, l’autore rivela l’identità e la storia dei principali protagonisti di una macchinazione senza precedenti. A condurla è stato un manipolo di persone che, dopo aver metabolizzato fascismo e nazismo, con una strategia classificabile come postnazista ha saputo trarre vantaggio da debolezze e difetti della democrazia liberale per egemonizzare il dibattito culturale e prendere il controllo di quello politico.
Quella qui raccontata è la più sorprendente operazione di infiltrazione politica della storia della Repubblica italiana. Un progetto di restaurazione del vecchio pensiero reazionario a vocazione autoritaria e plebiscitaria, dissimulato però come una formula nuova che supera i vecchi schemi politici attraverso un veicolo diverso da tutti gli altri: la Lega Nord.
Matteo Salvini oggi, come Umberto Bossi ieri, non ha sposato il pensiero postnazista.
Ha fatto di peggio: l’ha cinicamente usato per emergere e rimanere al centro dell’attenzione nazionale.
 
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