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EBOOK - epub
Storia sociale della filosofia analitica - Librerie.coop

Storia sociale della filosofia analitica

Protezione:   

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€ 13,99
Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Einaudi
TRADUTTORI Vincenzo Santarcangelo
EAN 9788858451526
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Filosofia
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Descrizione

«Questo libro è un saggio di storia sociale della filosofia. Ha lo scopo di gettare luce su idee, argomentazioni, dibattiti e istituzioni filosofiche, anziché limitarsi a considerarli come il risultato di un'attività che si presume comprensibile a prescindere dai suoi prodotti. Tentare di capire a cosa mirino i filosofi senza sforzarsi di comprendere ciò che sostengono - e di coglierne la forza -, renderebbe la loro attività del tutto inintelligibile. L'approccio qui adottato si distingue dunque da quello della sociologia della conoscenza, perlomeno se questa viene intesa, come spesso è avvenuto, quale studio della "produzione" del sapere in termini "naturalistici". Il mio approccio non mette il "sapere" tra virgolette, come tali discipline si sentono spesso in dovere di fare, trattando ogni pretesa di conoscenza come puramente ipotetica. Lungi, dunque, dal cercare di "dissolvere" la filosofia attraverso i fattori sociali, ciò a cui questo lavoro tenta di contribuire è una sua spiegazione sociale. Gran parte del libro si colloca esplicitamente nel solco della critica dell'ideologia di matrice marxista. A questa tradizione è stata spesso rivolta l'accusa di attribuire un potere esplicativo sproporzionato all'ideologia, e alle condizioni materiali da cui essa sarebbe prodotta. E questo può anche essere vero, laddove la critica dell'ideologia assume la forma piuttosto rozza di chi cerca di far corrispondere le idee a schemi predefiniti (per esempio, ricondurre le oscillazioni tra idealismo e realismo nella storia della filosofia a modelli monolitici di interessi di classe). Nessuno, però, è un mero portavoce di interessi di classe - nemmeno i filosofi. Una critica dell'ideologia meno rozza riconosce invece che nessuno è esente dal lasciare che gli interessi di classe parlino attraverso di lui, in ciò che fa e che dice. Una volta compreso questo, la critica dell'ideologia si rivela piú potente, e non meno, di quanto si immagini».

Christoph Schuringa