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Pasolini et le Christ. Toi, scandale et passion
€ 18,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Portaparole |
| EAN | 9782378641047 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Biografie Critica e storia della letteratura |
| LINGUA | fre |
Descrizione
Quando uscì "Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini, il film suscitò stupore tra i cinefili, i cattolici e i militanti politici. Un marxista che raccontava la storia di Cristo? E a incarnarlo, un giovane militante comunista catalano, dal volto ombroso e appassionato, così lontano dall'iconografia tradizionale? Nel 1964, quando porta sullo schermo la vita di Cristo, Pasolini ha già alle spalle un'importante produzione poetica, narrativa, critica e cinematografica, oltre a una reputazione scandalosa. Ha quarantadue anni e gli restano soltanto undici anni per portare a compimento il proprio progetto prometeico. Ha già subito numerosi processi per oscenità, blasfemia e offesa al comune senso del pudore. Ma il peggio dovrà ancora arrivare. Pasolini, tuttavia, non ha mai nascosto il proprio interesse per il sacro. La sua morte spettacolare e sacrificale porterà alle estreme conseguenze l'identificazione con Cristo: un Cristo ribelle, che non esita a suscitare scandalo; un Cristo corsaro, avverso ai farisei di ogni parte, ma anche animato da una nobiltà e da una grandezza che ci invitano - per riprendere il verbo coniato da Dante e ripreso da Pasolini nel titolo della sua ultima raccolta poetica - a «trasumanare», a oltrepassare ciò che nell'uomo è soltanto umano.