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Descrizione
L'intelligenza artificiale è il sintomo della nostra epoca, delle sue promesse, delle sue paure, della sua crisi. Per capirla, serve uno sguardo che interroghi il presente alla radice: uno sguardo dialettico, capace di tenere insieme le contraddizioni senza appiattirle, come quello di Hegel, il filosofo che ha pensato la storia come lotta per la libertà e il pensiero come capacità di accogliere la contraddizione. Il libro mette in cortocircuito il pensiero hegeliano, il più ambizioso della modernità, con l'IA e l'ecosistema tecnologico contemporaneo. Mostra come l'IA a sia al tempo stesso il compimento e la negazione della modernità: compimento del sogno di dominio sulla natura; negazione dei concetti moderni di soggetto, ragione, emancipazione. Esamina le tecnologie contemporanee integrando filosofia e sociologia, per indagare il loro legame con il capitalismo, con l'ideologia, con la geopolitica, con la storia delle culture e con le invarianti dell'esperienza umana. Infine, a partire da questa analisi, l'autore elabora il modello f-i-nc (Formazione sociale-Ideologia-Natura e Cultura), uno strumento per interpretare le grandi transizioni del nostro tempo: dalla crisi climatica al riassetto geopolitico, dalla fine dell'egemonia occidentale alla trasformazione del lavoro. L'IA è il nostro destino o la nostra occasione? La risposta non è scritta. Sta a noi.