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Il rettangolo di Lascaux. E Homo sapiens inventò la geometria
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Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Raffaello Cortina Editore |
| TRADUTTORI | S. Ferraresi |
| EAN | 9788832859430 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Psicologia Scienze Storia |
| COLLANA / SERIE | Scienza e idee |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Nella grotta di Lascaux, sotto il dipinto di un grande cervo, si trova un disegno sobrio e suggestivo: un semplice rettangolo. Questa figura ci ricorda che l'alba dell'umanità è anche l'alba della geometria. I primi umani non hanno mai smesso di tracciare motivi geometrici in ogni angolo del mondo: quadrati, rettangoli, cerchi o spirali, linee parallele o perpendicolari... Da dove scaturiscono questi archetipi, comuni a tutte le culture? La specie umana è l'unica ad avere la padronanza della geometria? E se davvero è così, perché? Appassionato di matematica, Stanislas Dehaene ne ricerca l'origine nel cervello. Secondo lui, ogni figura geometrica traduce una caratteristica fondamentale della mente umana: la capacità di formare pensieri simbolici e di costruire su questa base una piramide infinita di concetti. Queste forme corrispondono alle espressioni più semplici del linguaggio universale del pensiero, di cui ogni cervello umano è dotato. Ciò che distingue noi dalle altre specie animali è la capacità di comporre le idee tra loro. La ricerca del codice neuronale che fa di noi una specie unica, la "specie simbolica", è una delle questioni più appassionanti delle neuroscienze contemporanee.