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Descrizione
La CGIL e la Camera del Lavoro di Milano hanno rappresentato, nel corso della loro lunga storia, non solo luoghi di rappresentanza e di conflitto sociale, ma anche importanti laboratori culturali. Dal secondo dopoguerra, i loro spazi hanno accolto artisti, musicisti, attori, registi e intellettuali, favorendo un dialogo costante tra produzione artistica, vita quotidiana e mondo del lavoro. La cultura ha così oltrepassato i confini delle istituzioni per entrare nelle fabbriche e nei luoghi delle lotte, assumendo una dimensione pubblica, condivisa e "militante". Pittura, musica, cinema, teatro, grafica e parola sono diventati strumenti di partecipazione, conoscenza e trasformazione, capaci di raccontare il lavoro, accompagnarne le lotte e dare voce alle sue protagoniste e ai suoi protagonisti. Attraverso fotografie, documenti, opere, materiali audiovisivi e testimonianze conservati presso l'Archivio del Lavoro, la mostra ripercorre la sindacalizzazione delle professioni artistiche e alcune delle esperienze più significative di questo incontro tra arte e lavoro. Il percorso si articola in quattro nuclei tematici - arti visive, musica, cinema e teatro - restituendo la ricchezza di una stagione in cui arte e impegno sociale si sono incontrati, generando comunità, partecipazione e nuove forme di espressione. Un dialogo che, pur trasformandosi nel tempo, continua ancora oggi.