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Tempi lunghi, ampi spazi. Studiare per sconfinare Una vita fra storia e geografia
€ 18,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Sellerio Editore Palermo |
| EAN | 9788838950827 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Pedagogia e discipline educative Biografie Ambiente e scienze della terra Storia |
| COLLANA / SERIE | La nuova diagonale |
| LINGUA | ita |
Descrizione
C'è un vecchio uomo, racconta il mondo che ha conosciuto. Gianni Sofri ha insegnato e soprattutto studiato e imparato per tutta la vita. È circondato dai libri, i non pochi che ha scritto lui e i moltissimi cui ha affidato tanta parte della propria conoscenza del mondo e anche della propria parte, piccola o grande, di felicità. Si è curato che avessero un futuro, e anche per questo ha scritto il testo che avete in mano. Ha fatto molti mestieri, come succede: è stato un insegnante, un autore e curatore di testi scolastici, uno scrittore, un viaggiatore (non abbastanza), perfino, per un po' di tempo e a modo suo, un politico. Venuto al dunque, sa di essere stato guidato da due criteri, due passioni: una che risponde a uno sguardo ravvicinato, una opposta, che guarda lontano nel tempo e nello spazio. Storia e geografia vanno insieme, l'una interessante, istruttiva e divertente quanto l'altra. Chiama la prima passione «le vite degli altri», non solo e non tanto dei «diversi», più semplicemente dei diversi da lui, del suo prossimo, dei grandi maestri che contarono sulla sua scelta della storia, Arsenio Frugoni o Delio Cantimori, e dei compagni e amici di studi, Carlo Ginzburg o Adriano Prosperi; dei grandi che si misero inaspettatamente in corrispondenza fra loro, come Tolstoj e Gandhi; di donne amiche come Lisa Foa e leggendariamente misteriose come Annie Besant; dei rivoluzionari viaggiatori esuli del Novecento che venivano a fare gli sguatteri nelle nostre trattorie per restituire all'Asia la sua grandezza, Ho Chi Minh o Manabendra Nath Roy. E chiama la seconda passione, «dei tempi lunghi e degli ampi spazi», della durata tenace delle cose remote nel tempo e nello spazio che si fanno sentire nel mondo che sembra aver perduto la bussola - le bussole... Del mondo - la terra, via via maltrattata e candidata a essere sostituita - ha visto cogli occhi e messo piede in una parte, e frequentato il resto girando attorno alle sue stanze, ospite dei suoi libri, dai suoi libri ospitato, e ancora persuaso che un ragazzo abbia voglia di farsi una personale biblioteca, e ne compili un catalogo, finché è in tempo.