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Assedio cognitivo. La mente come bersaglio: trauma, radicalizzazione, strategie di prevenzione e intervento - Librerie.coop

Assedio cognitivo. La mente come bersaglio: trauma, radicalizzazione, strategie di prevenzione e intervento

€ 22,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Rubbettino
EAN 9788849888805
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Cinema e spettacolo
Psicologia
Scienze sociali
COLLANA / SERIE Laboratorio sull'intelligence dell'Università della Calabria
LINGUA ita

Descrizione

Oggi la guerra non si combatte solo con le armi, ma anche con parole, immagini, emozioni e algoritmi. È un conflitto che attraversa la mente - individuale e collettiva - e trasforma la percezione della realtà in un terreno di scontro strategico. Questo studio analizza come disinformazione, propaganda algoritmica e sfruttamento dei bias cognitivi ed emotivi stiano rimodellando il nostro modo di interpretare il mondo. A partire dal concetto di guerra cognitiva, il libro mostra come le crisi globali - dalla pandemia ai conflitti armati, fino alla polarizzazione politica - producano traumi collettivi che si innestano su fragilità pregresse e diventano vulnerabilità psicologiche e culturali facilmente strumentalizzabili per dividere, radicalizzare, destabilizzare. In un dialogo tra psicologia, neuroscienze, studi sulla radicalizzazione e geopolitica, l'autrice ricostruisce il filo che lega un algoritmo a un attentato, una chat di famiglia a una campagna di disinformazione, una ferita identitaria a una deriva estremista. Attraverso casi concreti, emerge come il bisogno umano di appartenenza e significato venga intercettato da narrazioni semplici e totalizzanti, amplificate dall'ecosistema digitale. Questo non è però un libro catastrofista, ma una guida per riconoscere i segnali, recuperare orientamento e ricostruire fiducia. Nell'ultimo capitolo viene proposto un modello integrato di prevenzione e intervento: dalla psicoterapia alla costruzione di comunità resilienti, fino a un uso consapevole della tecnologia - inclusa la realtà virtuale - per rafforzare l'"infrastruttura mentale" di individui e società. Pensare diventa così un atto di autonomia e, insieme, un gesto politico: uno strumento per proteggere la mente e contribuire a una democrazia capace di resistere alla manipolazione sistematica. Prefazione di Mario Caligiuri.