Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€. 

Il diritto internazionale è carta straccia - Librerie.coop

Il diritto internazionale è carta straccia

PRENOTA UNA COPIA Verifica la disponibilità nella tua libreria
Disponibilità immediata ?
€ 18,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Laterza
EAN 9788858162231
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Diritto
COLLANA / SERIE I Robinson. Fact Checking
LINGUA ita

Descrizione

Il diritto internazionale è davvero carta straccia? O «conta solo fino ad un certo punto»? Di fronte a guerre, crimini impuniti e doppi standard, molti oggi lo liquidano come inutile. Eppure, è proprio la crisi attuale a mostrare quanto sia invece necessario: perché se le regole perdono credibilità, a restare esposti sono soprattutto i più deboli. Il diritto internazionale è inutile? Per rispondere bisogna prima fare i conti con le sue origini coloniali, le sue contraddizioni strutturali e i suoi fallimenti più clamorosi. Nato come sistema europeo, costruito per giustificare l'esclusione e la sottomissione del resto del mondo, nel Novecento ha conosciuto una trasformazione profonda: divieto dell'uso della forza, decolonizzazione, diritti umani, giustizia penale internazionale. Un cammino reale di progresso. Oggi quel cammino sembra interrotto e la matrice della crisi è l'applicazione selettiva delle regole. Di fronte all'aggressione russa dell'Ucraina, gli Stati occidentali hanno invocato con forza il diritto internazionale; di fronte all'operazione militare israeliana contro Gaza - in cui organi internazionali hanno ravvisato i presupposti di un genocidio - hanno per lo più taciuto o protetto Israele. Un doppio standard che logora la credibilità dell'intero sistema. La risposta, però, non è rinunciare al diritto. Dire che conta fino a un certo punto non è realismo: è una scelta di parte. A guadagnarci sono i più forti; a perderci gli Stati deboli, i popoli, le minoranze. "Il diritto internazionale non è carta straccia": è una carta fragile, che tutti abbiamo interesse a non strappare.