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Ecofemminismo. Intersezioni femministe con gli altri animali e la terra
€ 35,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | VandA edizioni |
| TRADUTTORI | v. dalla francesca, G. Fava |
| EAN | 9788868995584 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Ambiente e scienze della terra |
| COLLANA / SERIE | VanderWomen |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Che cosa hanno in comune lo sfruttamento del corpo femminile, la distruzione degli ecosistemi e la violenza esercitata sugli animali? E se, dietro forme di dominio apparentemente diverse, agisse la stessa logica? Nato negli anni Settanta nell'ambito del femminismo radicale e sviluppatosi nei decenni successivi, l'ecofemminismo prende forma da queste domande e porta l'attenzione là dove «le strutture del potere si intersecano». Lori Gruen e Carol J. Adams (una delle voci più autorevoli dell'ecofemminismo e autrice del celebre "Carne da macello. La politica sessuale della carne") hanno raccolto in questo volume le riflessioni di venti ricercatrici e ricercatori, per ripensare il rapporto tra esseri umani, animali e ambiente. Attraverso gli strumenti della teoria femminista, dell'etica, degli studi di genere e dell'attivismo ecologico, il libro esplora come genere, razza, sessualità, disabilità e appartenenza di specie si intrecciano nelle strutture della violenza e dello sfruttamento. Le tre sezioni del volume affrontano prospettive diverse ma profondamente connesse: la dimensione affettiva e relazionale, dalla cura alla compassione, dalla gioia al lutto; l'evoluzione dell'ecofemminismo nel tempo e il mutare delle sue concezioni al variare dei contesti; le sfide poste dalla crisi climatica e dall'allevamento intensivo, dalle conseguenze sugli animali, umani e non umani, alla distruzione degli habitat e alla distribuzione diseguale dei danni ambientali, fino alle possibilità creative dell'azione sociale ed ecologica collettiva. L'ecofemminismo non è soltanto una critica: è anche una visione, una prospettiva da cui immaginare relazioni nuove, fondate sull'interdipendenza anziché sul dominio, sulla cura anziché sull'appropriazione, sulla capacità di riconoscere la differenza senza trasformarla in gerarchia. Queste pagine ci consegnano una domanda radicale, oggi più urgente che mai: come possiamo imparare a vivere in modo meno violento, insieme agli altri esseri e al mondo che condividiamo?