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Le confessioni di un visionario
€ 12,91
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Casagrande |
| EAN | 9788877130679 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 1990 |
| CATEGORIA |
Letteratura |
| COLLANA / SERIE | Testi e documenti di storia ticinese |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Le Confessioni di un visionario costituiscono una viva testimonianza di un momento decisivo nella storia del Cantone Ticino: il colpo di stato del 1890 segna infatti la fine del monopolio di uno dei due partiti - che durante tutto il secolo si erano contesi il potere con lotte aspre e spesso violente - e l'introduzione, voluta dal Consiglio federale, di un governo misto e del sistema di voto proporzionale, sistema quest'ultimo che rappresentò una novità in Svizzera. Le Confessioni sono la testimonianza dell'ideologo della conciliazione tra i partiti storici: Alfredo Pioda è fautore di una politica moderata e centrista («se siamo liberali o conservatori, siamo prima d'ogni cosa ticinesi»), e di un rinnovamento radicale del costume politico ticinese, basato allora sull'opposizione intransigente tra liberali e conservatori. Da qui le critiche alla stampa, alla prassi giudiziaria, all'«esclusivismo», alla violenza, al predominio del ceto degli avvocati «Signori e Padroni del Canton Ticino», ecc., critiche che non risparmiano nemmeno il partito liberale del Pioda.