Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
L'immigrazione in Svizzera. Sessant'anni con la porta semiaperta
€ 18,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Casagrande |
| TRADUTTORI | W. Rosselli |
| EAN | 9788877135490 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2009 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Storia |
| COLLANA / SERIE | Ricerca e formazione |
| LINGUA | ita |
Descrizione
L'immigrazione concerne tutti i paesi europei, ma in Svizzera ha assunto un'importanza sempre maggiore e costituisce uno dei temi principali del dibattito politico. Questo libro, basato sulle ricerche più recenti, offre una chiara visione d'insieme del fenomeno, delle politiche adottate per controllarlo e delle loro conseguenze. Dopo aver constatato che un terzo della popolazione elvetica proviene direttamente dalle migrazioni, l'autore suddivide l'atteggiamento della Svizzera nei confronti degli stranieri in vari periodi: porte spalancate alla manodopera nel dopoguerra, ondate xenofobe a partire dagli anni Sessanta, crisi del petrolio e partenze in massa, nuovi afflussi di lavoratori e di rifugiati, crisi dell'asilo, accordi di libera circolazione con l'Unione Europea. Sotto la pressione congiunta dell'economia e dell'opinione pubblica, la Confederazione ha cercato e cerca tuttora soluzioni in un contesto che si estende ormai al di là dei propri confini. Queste pagine analizzano e quantificano, anche con l'aiuto di numerose tabelle e grafici, il fenomeno dell'immigrazione in Svizzera, evidenziandone le implicazioni di maggiore attualità.