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Ridefinire la propria umanità: la memoria offesa di Primo Levi e Jean Améry
€ 15,50
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Gruppo Albatros Il Filo |
| EAN | 9791223623350 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Biografie Storia |
| COLLANA / SERIE | Nuove voci. I saggi |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Cosa resta della dignità umana dopo l'inferno del lager? Questo saggio esplora il trauma indelebile della deportazione attraverso il pensiero di Primo Levi e Jean Améry. Lungi dal rappresentare un momento di spensieratezza, la liberazione si rivela l'inizio di un doloroso conflitto con la memoria dell'offesa, con il senso di colpa dei sopravvissuti e con un risentimento che esige verità morale. Attraverso i concetti di "zona grigia", di perdita della patria e di sradicamento linguistico - integrati dalle riflessioni di Maria Zambrano e Donatella Di Cesare - l'esilio viene analizzato come una categoria esistenziale profonda. Un percorso intenso che invita a coltivare uno sguardo sempre critico sulla realtà, affinché la memoria della Shoah rimanga un monito perenne a difesa dell'umanità e della pluralità.